Il Tirreno

Versilia

massarosa 

Cittadini preoccupati all’ombra della Bretella «Piloni da monitorare»

Gabriele Buffoni
Cittadini preoccupati all’ombra della Bretella «Piloni da monitorare»

Dopo i fatti di Genova il timore si impossessa dei residenti Al centro delle lamentele la continua caduta di calcinacci

2 MINUTI DI LETTURA





massarosa

Ai piedi della Bretella, da qualche giorno, si respira un’aria diversa, più pesante. Carica di un timore che in pochi hanno il coraggio di esprimere se non attraverso lo sguardo, mentre dalla finestra gli occhi vanno ad incrociare quei piloni mastodontici eppure – apparentemente – così rovinati.

È l’effetto più immediato che la tragedia di Genova ha avuto sui residenti in quelle strade che si intersecano con i giganteschi sostegni dell’autostrada che fa da raccordo tra Massarosa e Lucca. Preoccupati – nonostante le rassicurazioni di Salt sulla stabilità della struttura – soprattutto per la caduta dei calcinacci che compongono l’armatura esterna della struttura e che, in numerosi punti, lascia scoperti i perni in ferro sottostanti. «Colpa delle infiltrazioni dalla carreggiata – spiega Riccardo Guelfi, residente in via di Ronco, proprio a fianco di uno dei piloni – vengono assorbite dalle strutture portanti e il cemento dopo un po’ scoppia lasciando cadere pezzi di calcinaccio. Parecchie volte ne ho trovati in giardino e nell’uliveto di fianco alla mia abitazione. Alcuni mesi fa – racconta – ho preso contatti con Salt per denunciare il problema: dopo un sopralluogo arrivarono degli operai che con una gru a cestello hanno preso a martellare sui piloni. Non so se valutassero i punti più deteriorabili o se volessero proprio togliere il materiale più cedevole: fatto sta che non hanno poi finito il lavoro, riparando nei punti dove è visibile ad occhio nudo l’intelaiatura in ferro. E comunque – conclude – i calcinacci continuano a cadere quasi quotidianamente».

«Un po’ di timore dopo quanto accaduto a Genova si prova, è inevitabile – ammette Giovanna, residente in via dall’acqua chiara – proprio perché non siamo degli esperti, vedere il viadotto ed i piloni in queste condizioni non ci fa stare tranquilli. Prima del ponte Morandi non ci davamo troppo peso – spiega – ma che la situazione non fosse proprio ottimale nel vicinato lo si diceva già da tempo. Serve un monitoraggio costante dei piloni – dichiara – vorremmo che ci tranquillizzassero agendo, più che a parole». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web