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Tensione tra paesani e parroco, si muove anche la polizia

Gabriele Buffoni
Tensione tra paesani e parroco, si muove anche la polizia

Il commissariato di Viareggio ha chiesto agli abitanti di rimuovere i cartelli e domenica durante la messa due agenti erano in piazza a controllare la situazione

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MASSAROSA: La Polizia di Stato ha deciso di monitorare con attenzione la situazione di Mommio Castello. Nella frazione del comune di Massarosa infatti da qualche settimana – come Il Tirreno ha raccontato nei giorni scorsi – è in atto uno scontro pubblico molto acceso: da una parte una buona parte dei cittadini residenti nel borgo (quarantasette sui circa settanta abitanti i cittadini che hanno aderito alla raccolta di firme che è stata presentata al sindaco Franco Mungai e all’arcivescovo di Lucca) capeggiata dal presidente dell’associazione culturale “A Mommio Castello” Giuseppe Maffei, dall’altra il parroco della chiesa locale intitolata a Sant’Andrea Apostolo don Roberto Checchi.

A fare da scintilla alla diatriba, il cambio della serratura operato dal prete allo stabile (di proprietà della parrocchia) che fino a poco tempo fa rappresentava la sede dell’associazione paesana. Se questo è stato il pretesto, però, la rivolta popolare ha portato a galla rancori e problematiche ben più profondi e radicati.

«Non ci ha solo chiuso la sede – ribatte Mafferi – ma tiene anche costantemente chiusa la chiesa di Mommio Castello. Noi del paese non possiamo neppure andare ad accendere un cero se non quando è presente lui nei giorni di Messa: abbiamo provato a chiedergli spiegazioni – racconta – ma ci ha semplicemente detto di rivolgerci ad un suo uomo di fiducia nel paese per farci aprire il portone: non si può andare avanti così, l’edificio potrebbe anche essere meta di visitatori se solo lo lasciasse aperto e accessibile a tutti come dovrebbe essere».

E mentre don Checchi, interpellato da Il Tirreno anche in merito alle proteste che una settimana fa si sono scatenate contro di lui ha preferito non rilasciare dichiarazioni, la Polizia per capire meglio ha interpellato i membri dell’associazione culturale a capo della querelle. «Siamo stati invitati in commissariato – racconta Maffei – e lì ci hanno chiesto cosa stava accadendo a Mommio e di mantenere pacata la situazione, anche togliendo i cartelli rivolti al parroco dalla piazza. Così abbiamo fatto – conclude il presidente del comitato – ma abbiamo bisogno di trovare una soluzione, anche perché questo parroco si disinteressa non solo dei problemi relativi all’edificio della chiesa, e ne presenta parecchi purtroppo dovuti all’incuria, ma anche ad integrarsi».

Per vigilare che la cosa non degeneri la Polizia domenica scorsa era presente con due agenti in borghese nella piazza di Mommio Castello durante la Messa: era stata annunciata una possibile nuova protesta che però non si è verificata. Un normale controllo, probabilmente il primo di una lunga serie. —


 

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