Gioco
Freno conficcato nella coscia dopo lo schianto auto-scooter
In via Salvatori violento scontro di fronte al Palasport Il manubrio del ciclomotore si è piantato nella gamba della donna che lo guidava
viareggio
Stava superando, nel centro della carreggiata, la lunga coda di auto che dal lungomare della Darsena di Viareggio procedevano in direzione monti percorrendo via Luigi Salvatori, in lenta fuga dal litorale a causa del maltempo che nel pomeriggio di ieri ha deturpato l’estate viareggina. A bordo del proprio scooter però Liviana Sartini non poteva immaginare l’ingresso nella carreggiata – dal lato del palasport “Paolo Barsacchi” e diretta verso il mare – dell’auto guidata da Marco Malfatti, 52enne di Viareggio che, dato il codazzo di auto, non è riuscito a vedere lo scooter in arrivo.
L’uomo si trovava al palasport per recuperare la propria bicicletta, rimasta con una ruota a terra proprio all’altezza dell’impianto sportivo. Caricatala nel portabagagli, Malfatti ha atteso pazientemente, fermo sul limitare della zona dei parcheggi del palasport, che qualche automobilisti in coda sulla corsia in direzione monti gli permettesse di immettersi sulla strada, svoltando a sinistra verso il litorale. Proprio quando questo è avvenuto, tuttavia, è accaduto il peggio.
L’urto è stato tutt’altro che veniale: il motorino guidati dalla Sartini ha colpito l’angolo del cofano dell’auto di Malfatti, e il colpo ha portato la donna – oltre ad essere sbalzata a terra – a ferirsi ad una coscia con il manubrio del ciclomotore. La manopola sinistra dello scooter infatti si è piantata violentemente nella coscia dell’incidentata provocando una ferita ma – fortunatamente – senza andare a ledere organi o arterie di vitale importanza. Sul posto sono intervenuti un’ambulanza della Croce Verde di Viareggio e la Polizia Municipale ma, dato il corpo estraneo conficcato nel corpo della donna, si è reso necessario anche l’intervento dei Vigili del Fuoco.
La donna è stata quindi trasportata all’Ospedale Versilia ma, visto che la situazione non richiedeva un’urgenza estrema né la donna si trovava a rischiare la vita nonostante la ferita, il codice di arrivo al pronto soccorso non è andato oltre il giallo. —
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