Gioco
È irregolare una casa vacanza su tre sono soprattutto immobili di lusso
Inchiesta nazionale delle Fiamme gialle sugli affitti estivi nelle località balneari. Tanti i casi anche in Versilia
C’è chi dichiara di avere affittato a un tot e invece ha affittato al doppio. Chi corregge leggermente al ribasso. Chi incassa tutto e ciao Fisco. È il mondo del nero e del grigio delle case vacanza (ri)scoperchiato da un’indagine nazionale della Guardia di finanza. Le fiamme gialle, durante l’estate, hanno effettuato controlli sui proprietari di seconde e terze case nelle località balneari italiane concludendo che, più o meno, una casa vacanza su due è stata affittata in modo irregolare: o completamente al nero o a metà. La Puglia è in testa alla classifica per irregolarità, ed è seguita subito dopo dal Lazio e dalla Toscana, inclusa quindi quella che è una delle località balneari per antonomasia: la Versilia. I dati regionali (e quelli locali) non sono ancora ufficiali, ma la stima ufficiosa è di una casa vacanza su tre affittata in maniera irregolare.
Ogni zona ha la sua peculiarità che va presa in considerazione anche nell’analisi di un fenomeno come quello degli affitti irregolari. La Versilia è meta principalmente di un turismo ricco. La maggior parte degli affitti estivi sono immobili di lusso (soprattutto a Forte dei Marmi e Pietrasanta): ville, villette, case da mille e una notte. Ed è qui quindi che si concentra il maggior tasso di evasione. Si tratta di clienti (perlopiù stranieri) fidelizzati nel corso degli anni oppure new entry trovati grazie all’intermediazione di (alcuni) agenti immobiliari, che trovano affittuari, li passano ai proprietari di ville, incassano la percentuale e il resto è affare tra privati (l’agente immobiliare, in ogni caso, non deve rispondere dell’attività del proprietario della casa). Poi ci sono i siti web, i portali di prenotazione, il fai da te delle case, che raccoglie un’altra buona fetta di affitti irregolari. Rari i casi di affitti completamente al nero. In genere si tratta di sottofatturazioni.
La Versilia è, a costi, nella top 10 degli affitti turistici nelle località di mare. I prezzi sono tornati pure a crescere. Per affittare, ad esempio, un bilocale con 4 posti letto in una settimana di luglio a Viareggio, secondo i dati della Fimaa (Federazione italiana mediatori agenti d’affari) vengono chiesti da 500 a 800 euro. Ad agosto salgono da 800 a 1.000 euro. Nel 2017 il massimo era rispettivamente: 700 e 900. A Forte dei Marmi, invece, nel luglio 2017 per un bilocale con 4 letti, venivano chiesti dagli 800 a 1.200 euro: quest’anno si va dagli 800 ai 1.300. Ad agosto, nel 2017, si pagava una cifra che andava dai 1.000 ai 1.400, mentre quest’anno arriva 1.500 euro. Un aumento quindi del 10% circa.
«Sul tema degli affitti in nero, di cui gli agenti immobiliari si fanno intermediari, posso solo dire che, come ogni professione, ci sono persone che rispettano la legge e altre no». A parlare è Massimo Guazzini, dell’agenzia immobiliare Massimo, in via Paolina Buonaparte. Contattato da Il Tirreno per commentare l’inchiesta della Guardia di finanza spiega che «può essere che qualcuno si faccia da intermediario, ma sarà una piccola parte». Lui, però, è tra quegli (tanti) agenti immobiliari di Viareggio e del resto della Versilia che hanno deciso di lasciare il settore degli affitti estivi, nonostante, questo, fino a dieci anni fa, fosse il vettore del turismo locale. Il motivo? «Sono calati drasticamente». In dieci anni, secondo gli addetti al settore, è stato registrato un calo del 30%. I turisti stagionali, quelli mensili o anche solo quelli bisettimanali sono semplicemente spariti. «Adesso chi ha venti giorni di ferie preferisce dividerseli – continua l’agente immobiliare –: vengono magari il fine settimana e ci aggiungono un giorno. Ma si appoggiano agli hotel, non prendono una casa in affitto». Questo vale soprattutto per Viareggio, Camaiore. Diverso il caso di Pietrasanta e Forte dei Marmi, dove resiste ancora la vacanza lunga. —
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