Il Tirreno

Versilia

Da Sant’Anna schiaffo al governo gialloverde «Fontana si dimetta»

Tiziano Baldi Galleni ; ALTRO SERVIZIO A PAG. 5
Da Sant’Anna schiaffo al governo gialloverde «Fontana si dimetta»

Il sindaco torna ad attaccare il ministro durante la cerimonia David Sassoli dall’Ossario: «Il razzismo non è una goliardata»

3 MINUTI DI LETTURA









«Il ministro Fontana venga a Sant’Anna di Stazzema a dire che bisogna togliere le leggi che puniscono i reati contro i sostenitori di razzismi e violenze. Che venga a raccontarlo ad Enrico, Enio, Adele, Cesira, Mauro, Milena, Siria, Mario e a tutti gli altri superstiti della strage che hanno visto cadere accanto a loro padri, madri, fratelli e sorelle». Il sindaco di Stazzema Maurizio Verona, ieri, durante il discorso dal monumento Ossario di Sant’Anna di Stazzema per il 74° anniversario della strage, ha ribadito un concetto: le posizioni del capo del dicastero della famiglia, Lorenzo Fontana, «sono incompatibili con l’incarico di ministro della Repubblica».

L’intervento di Verona è stato diretto. L’orazione ufficiale è stata fatta dal vicepresidente del parlamento europeo David Sassoli. Un lungo e sentito ragionamento sui motivi per cui bisogna tenere alta la guardia sui diritti. I riferimenti sono stati gli stessi: il clima politico e sociale attuale e come apice le dichiarazioni di Fontana. Ma anche il linguaggio che spesso usa Matteo Salvini, ministro dell’Interno. Sant’Anna è sempre il punto di partenza e il punto di arrivo. Questa volta le riflessioni fatte dal Parco nazionale della pace sono stati più ampie del solito. C’è sì l’Europa, ma sono stati toccati tanti luoghi morali, politici e geografici. In sottofondo c’erano l’immigrazione, la politica europea, la sicurezza, una popolazione multiculturale, e poi il governo che ha trattato con superficialità alcune questioni. Il ministro Fontana nei giorni scorsi ha proposto infatti di abolire la legge Mancino, cioè la norma che sanziona e condanna gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista, o l’incitazione alla violenza e alle discriminazioni razziali, etnici, religiosi o nazionali. «È grave che ci siano uomini della politica o delle istituzioni che usino un linguaggio che mette tanti giovani nella condizioni di non capire bene che il razzismo non è mai una goliardata», ha detto David Sassoli a Il Tirreno.

Il suo è stato, più di tutti gli altri, un intervento intenso e sentito, con il quale ha spiegato che è bene conoscere la storia, «per sapere cosa dobbiamo mettere a fuoco, quali istinti tenere a bada». Perché si parte da un’ideologia, che «diventa idolatria». Sembra innocua, ma poi conduce ad una strage come quella di Sant’Anna. Sassoli ha citato Marzabotto, Oradour, Ascq, le stragi in Siria e Yemen, Bardine e Vinca. «La disumanità, insegna Jacques Semelin, nasce – ha detto Sassoli – in un momento preciso: la propaganda che ti fa credere che l’altro ti ucciderà fa dell’uomo un assassino. La guerra contemporanea non si accontenta di spazi e risorse naturali, l’ideologia che la governa vuole cambiare l’uomo».

E allora ecco che il linguaggio e i concetti delle autorità diventano essenziali. Il 7 agosto il consiglio comunale di Stazzema ha votato un ordine del giorno con cui chiede conto delle affermazioni del ministro della Famiglia Lorenzo Fontana. «Attendiamo le sue scuse, attendiamo le sue dimissioni», dice il sindaco di Stazzema. Non sono casuali neppure le parole del discorso inviato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Prima Mattarella ha spiegato che esiste un irrinunciabile patrimonio di libertà, di diritti, di solidarietà che, dopo la Liberazione, i nostri popoli sono riusciti a costruire. «Sta ora al nostro impegno – ha scritto Mattarella – e alle nostre responsabilità, personali e collettive, rafforzare nei tempi nuovi la cultura della vita, la pace tra uomini e popoli liberi, la solidarietà necessaria per dar vita a uno sviluppo davvero condiviso e sostenibile». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini