Il Tirreno

Versilia

STIAVA 

Il Comune affida alla pizzeria Da Macedo la cura di piazza Pardini

Gabriele Buffoni
Il Comune affida alla pizzeria Da Macedo la cura di piazza Pardini

I proprietari del locale utilizzeranno gratis il suolo pubblico ma dovranno occuparsi della pulizia e manutenzione dell’area 

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Stiava

Il Comune non ce la fa a pagare i costi di manutenzione della piazza, la pizzeria che vi si affaccia – e che paga costantemente il suolo pubblico per mantenere lì i propri tavoli all’aperto – si propone per acquistarla in parte. Il bene pubblico rimane al centro della contrattazione finché viene stipulato l’accordo definitivo: i proprietari del locale “adotteranno” l’intera area godendone degli spazi senza però averne la proprietà.

È quanto accaduto a Stiava, nel comune di Massarosa, dove l’amministrazione ha concesso – con una delibera di giunta datata lo scorso 10 luglio – l’area pedonale di Piazza Pardini e una porzione di via Dell’Archellino (una galleria di collegamento tra la piazza e la strada) al bar-pizzeria “Da Macedo” di proprietà dei fratelli Stefano e Luca Poletti.

Il Comune di Massarosa infatti «non era più in grado di garantire – si legge nella delibera – una manutenzione appropriata ed efficace della zona, stimata in un impegno economico annuale di circa 2.500 euro». La soluzione si è presentata spontaneamente agli amministratori: i fratelli Poletti – che già utilizzavano una porzione della piazza per l’installazione di tavoli e sedie per i loro clienti pagando 2mila euro all’anno per il suolo pubblico – sapute le difficoltà delle casse comunali si sono proposti per l’acquisto della sola parte di piazza utile alla propria attività. Anziché vedersi accordare l’alienazione, però, i due ristoratori si sono visti fare dal Comune una contro-proposta: un contratto di sponsorizzazione sull’intera piazza Pardini e la concessione, a titolo gratuito, per lo sfruttamento del suolo pubblico.

«Sono ormai 12 anni che comunque ci occupavamo di tenere in ordine la piazza – spiegano i due titolari della pizzeria – chiamando a volte anche il giardiniere per le zone di verde. Ed in più pagavamo il suolo pubblico, cosa che rappresentava una spesa in più a nostro carico. Per questo ci eravamo proposti di acquistare in via definitiva l’area di nostro interesse, ma anche questo tipo di accordo ci soddisfa – dichiarano – alla fine conviene sia a noi che al Comune e ci permetterà di procedere legittimamente a prenderci cura della piazza senza costi aggiuntivi sulla nostra attività». —



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