Sicurezza
Viabilità: zone 30 in centro ed anelli di sensi unici per molte strade
il casoC’è un nodo-viabilità che il Regolamento urbanistico pone sia quando sgrava la città lato mare rispetto alla ferrovia, sia quando carica di mezzi il lato nord, quella periferia che i tecnici...
il caso
C’è un nodo-viabilità che il Regolamento urbanistico pone sia quando sgrava la città lato mare rispetto alla ferrovia, sia quando carica di mezzi il lato nord, quella periferia che i tecnici che al documento hanno lavorato si sono proposti di collegare alla città con ben 10 sottopassi. In centro e, quindi, al mare si arriva con le navette che il Comune vuole da Ctt Nord. Lato monte rispetto alla ferrovia (alla Migliarina) vedrà la luce un park scambiatore multipiano ed un’altra struttura analoga nascerà alla Pam. In centro, invece, l’ex Gasometro cede parte del proprio spazio destinato alle auto (e la domanda è Mover cosa e come ci guadagna, visto il contratto con il Comune che ha vincoli precisi rispetto al profitto da garantire al socio privato) per accogliere i chioschi spostati dal mercato di piazza Cavour. Il parcheggio più vicino diventerà, dunque, quello ricavato nello spazio che oggi è destinato alla sottostazione elettrica. Dove, spiega l’assessore Federico Pierucci, «i posti auto saranno il doppio di quelli persi all’ex Gasometro».
Viabilità, nel Regolamento urbanistico significa - per larghi tratti - spazio ai ciclisti. Perché ciò sia possibile il progetto è quello di istituire «alcune zone 30», spiega l’architetto Sabine De Silvio. E tra queste le vie Matteotti, Machiavelli, Zanardelli, San Francesco.
E non solo. Perché il Regolamento urbanistico “cala” gli interventi di trasformazione urbana di numero aree nel mezzo della viabilità esistente. Ed è sufficiente pensare al reticolo di strada al di là dalla ferrovia, lato monte, nel quartiere Migliarina, per avere chiaro l’impatto dei progetti contenuti nel Regolamento con l’esistente.
Tanto che l’architetto De Silvio, al quesito posto dal Tirreno, risponde: «La viabilità esistente viene trasformata con la riorganizzazione di alcuni tratti di quella esistente». Un esempio per tutti: via Pisano potrebbe diventare a senso unico per consentire di tracciarvi anche la pista ciclabile. Perché lo strumento che risolve l’impatto delle trasformazioni sull’attuale reticolo delle strade è la creazione «di una serie di anelli a senso unico, e ce ne sono diversi», ben tracciati sulla cartografia allegata al Regolamento e relativa alla mobiltà. Una soluzione, per esempio, che riguarderà la viabilità tutto intorno al recupero alla ex Ponsi, area industriale dismessa destinata a trasformarsi in spazi per la media distribuzione. «Niente di definito», spiega l’assessore Pierucci. Ma le linee guida sono comunque fissate dal Regolamento urbanistico adottato mercoledì dal consiglio comunale. —
D.F.
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