I passi a mare chiusi fanno litigare sindaco e balneari
Il Consorzio scrive una lettera che suona come una diffida Giovannetti replica rivolgendosi all’avvocato del municipio
PIETRASANTA
Diffide, avvocati, telefonate roventi e carte bollate fra il sindaco Alberto Giovannetti e il Consorzio balneari di Marina di Pietrasanta. Nodo del contendere la mancata chiusura, notturna, dei passi a mare, reclamata da mesi dai concessionari per prevenire, a loro dire, danni e incidenti sulla spiaggia e invece negata dal primo cittadino che si fa forte delle perplessità, al riguardo, del 118 e della stessa Prefettura.
La vicenda è nota: fino allo scorso anno, a Marina di Pietrasanta, dalle 20 alle 6, venivano chiusi 25 varchi a mare, con particolare attenzione a quelli confinanti con i locali e le discoteche. Durante il mandato del commissario prefettizio Giuseppe Priolo la questione sicurezza viene però riconsiderata con annesso punto di domanda: ma è proprio necessario chiudere questi varchi anche alla luce che, per danni o furti, fra il 2017 e il 2018 un solo balneare ha fatto denuncia? E così i passi a mare sbarrati da 25 scendono drasticamente a 3: Ma il Consorzio non ci sta e rilancia scrivendo una lettera - firma di un associato - indirizzata ai diversi referenti istituzionali - sindaco incluso - e di controllo ribadendo la priorità di chiudere i passi la notte per ragioni di sicurezza e per proteggere le aziende da vandalismi in un luogo dove la vigilanza non è presente. Una sorta di diffida perché, a chiosa, si ritiene responsabile proprio Giovannetti di eventuali problematiche notturne su spiaggia legate alla mancata chiusura dei varchi. Lettera alla quale lo stesso sindaco risponde dando incarico all'avvocato del Comune, Marco Orzalesi, di tutelarlo in ogni sede contro quanto scritto dalla categorie ritenuto, evidentemente, illegittimo e lesivo della propria carica. Con, a seguire, annessa telefonata non proprio oxfordiana fra Giovannetti e il presidente del Consorzio Francesco Verona.
Toni duri che però lo stesso Verona prova a stemperare. «Il nostro obiettivo era e resta quello di dialogare con l'amministrazione e il sindaco: ho scritto una nuova lettera dove ho spiegato la nostra posizione ribadendo la nostra fiducia nell'operato del primo cittadino». Staremo a vedere. Nel frattempo, già nei prossimi giorni, i varchi a mare chiusi di notte potrebbero salire fino ad 11: carte bollate permettendo. —
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