Gioco
A Villa Paolina l’omaggio al premio Viareggio di Giorgio Di Giorgio
L’iniziativa è uno degli eventi collaterali voluti quest’anno in attesa della serata finale del 26 agosto in piazza Mazzini
VIAREGGIO
Questa pomeriggio alle 18.30 a Villa Paolina si inaugura una mostra di opere di Giorgio di Giorgio omaggio al Premio Viareggio. La mostra, voluta dall’assessore alla cultura Sandra Mei, fa parte di quelle iniziative che quest’anno caratterizzano l’attività preliminare al “Premio”. Negli anni passati il glorioso e storico “Premio” passava sotto silenzio. Adesso l’amministrazione intende invece riaccostarlo alla città e, da “Galliano” in Passeggiata, si sono già svolte alcune serate di presentazione di libri concorrenti. Mentre per la premiazione finale si offrirà lo scenario di piazza Mazzini, scenario popolare e spettacolare.
Giorgio Di Giorgio è, come note, figlio d’arte. Suo nonno fu notissimo artista e suo padre fu uno dei personaggi centrali della lotta di Liberazione. Le mostre di Di Giorgio divengono sempre, puntualmente, degli eventi per la cultura della città. Questa volta egli presenta alcuni ritratti del sofferto repertorio espressionistico, ritratti di emarginati, di sofferenti, di disadattati, di emigranti, ai quali Di Giorgio presta quotidianamente la sua opera volontaria.
Accanto ai ritratti figureranno paesaggi marini e delle Apuane, molto poetici, atmosfere rarefatte, intime, suggestioni delicatissime di una natura che, senza presenze umane, esprime il significato della vita universale. Accompagnano questi lavori alcuni struggenti fiori, astratti, sintetici, ripresi in colorature che rammentano i lievi tocchi di pennello dei puntinisti e dei post macchiaioli. L’intera opera di Di Giorgio pur così legata alla terra versiliese è accesa di una luminosità vitalissima, spesso malinconica, un ossimoro che ben racconta il carattere assai complesso dell’artista.
Il Premio Viareggio fu, da sempre, occasione di accostamento tra letteratura ed arte. Già Repaci, fondandolo, attinse ai quadri dono del maestro fiorentino Primo Conti (che fece anche parte della giuria). Poi in tempi recenti offrirono loro opere al Premio artisti quali Guttuso, Vespignani, Attardi, Santini, e nei momenti di difficoltà finanziarie Rèpaci donò quadri ai vincitori. E molti di questi quadri, ora di proprietà comunale, sono ospitati a Villa Paolina. —
ADOLFO LIPPI
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