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«Il taglio dei fondi regionali? Presto arriveranno altri soldi»
Nonostante la sforbiciata decisa per il 2018 a Firenze la presidente della Fondazione resta ottimista sui conti della manifestazione
VIAREGGIO
«Sì, il contributo della Regione Toscana è inferiore rispetto a quanto avevamo messo a bilancio. Ma siamo convinti che entro la fine dell’anno ne arriverà un altro che andrà a coprire la cifra mancante di 150mila euro: con i contributi ci si fanno i bilanci, non sono un’opzione…». Non sembra preoccupata Marialina Marcucci: la presidente della Fondazione Carnevale commenta così la notizia degli 850mila euro erogati nei giorni scorsi da Firenze per l’edizione passata dei corsi mascherati. Lo fa a margine di “Salsedine”, la serie di incontri condotti daFabrizio Diolaiuti al Caffè Fappani. «Contiamo che Regione e Comune mantengano l’attuale mole di investimenti per il Carnevale. Va però detto che non andranno a finanziare solamente le sfilate dei carri, ma anche la riqualificazione della Cittadella in termini di messa in sicurezza e di logistica. A tal proposito, ho letto che nel nuovo Regolamento urbanistico è stata inserita una pista ciclabile di collegamento con il resto della città: ringrazio sindaco e assessore per aver mantenuto la promessa, speriamo di vederla realizzare presto».
E i fondi ministeriali? «Quelli saranno destinati alla riorganizzazione degli spazi museali e dell’archivio della Cittadella e alla creazione della nuova accademia: tramandare il mestiere e la tradizione del carrista è fondamentale».
Incalzata da Diolaiuti, la presidente ha poi spiegato la scelta delle date dei corsi mascherati: «La domenica è il giorno in cui si incassa di più, ma va detto che il sabato porta turisti in città già dal giorno prima: è stata un’innovazione già provata prima che s’insediasse l’attuale Fondazione, è piaciuta e ora è un successo. Finire di martedì grasso, giorno non festivo, è una scommessa seria».
Si è parlato anche dei temi dei carri, giudicati troppo impegnati e poco allegri: forse sono le giurie con le loro classifiche a indirizzare le scelte dei costruttori? «Storicamente il Carnevale ha sempre ironizzato senza rinunciare al contempo alla denuncia sociale, seppur in modo allegorico. Abbiamo visto i bozzetti e siamo rimasti senza parole: ne vedremo davvero delle belle».
Un commento anche sul nuovo manifesto ufficiale e sulle polemiche che ha suscitato: «Ho visto che è stata lanciata pure una petizione per sostituirlo… Per la prima volta non ci siamo affidati a un grande artista pittorico per la sua realizzazione e dietro c’è una strategia precisa: i nostri manifesti vengono affissi in tutta Italia anche sulle autostrade, devono saper raccontare il Carnevale con un’immagine. E questo ha fatto per noi la sua autrice Nicoletta Poli che ci ha letteralmente regalato quest’opera che è senza dubbio di forte impatto».
Infine una curiosità: Burlamacco ha stretto un gemellaggio con il Carnevale dell’isola di Wight che sarà presente alla Cittadella il 25 e 26 agosto. —
S.P.
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