Toscana
Sosta selvaggia per non pagare: ecco tutti i trucchi dei “furbetti”
A Viareggio gli ausiliari della Mover con le mani legate: «Possiamo multare solo le auto all’interno delle strisce blu»
Viareggio
L’Italia, si sa, è un Paese di creativi. Una dote che si esalta specialmente quando si tratta di arginare in maniera arguta e imprevedibile le più semplici norme del vivere civile. Viareggio, in questo senso, non fa eccezione: nella “Perla del Tirreno” si è infatti trovato il modo di dribblare i parcheggi a pagamento, parcheggiare l’auto in divieto e, nonostante tutto, rimanere perfettamente impuniti.
A garantire questa sorta di immunità ai “furbetti della sosta” è un dettaglio che, come spesso capita, anche stavolta si rivela essenziale. Gli ausiliari del traffico non possono stilare una contravvenzione per un’infrazione del codice della strada: la loro unica giurisdizione risiede infatti all’interno degli stalli blu dove hanno la facoltà e il dovere di punire – con multe da 41 euro a trasgressore (ridotte a 28, 70 euro se pagate nei primi 5 giorni dall’avvenuto sanzionamento) – chi non ha pagato il dovuto tagliando. Come arginare l’ostacolo e parcheggiare senza spendere un solo euro? Niente di più semplice: basta fermare l’auto fuori dalle linee dei parcheggi.
Poco importa se si tratta di una zona di carico-scarico merci di un’attività – ben delimitata dalle linee gialle – o se il mezzo, sovrapponendosi alle strisce pedonali, viene lasciato in sosta all’angolo di un incrocio (uso, questo, particolarmente pericoloso per chi arriva allo stop ed è costretto ad affacciarsi sulla strada principale senza la visibilità necessaria per immettersi nel traffico in sicurezza). C’è chi addirittura si permette di osare e parcheggia negli stalli adibiti alla sosta per disabili (ovviamente privo dell’opportuno tagliando) e chi addirittura sulla segnaletica spartitraffico orizzontale. Il temutissimo “vigilino”, in questo caso, non può farci niente.
L’unico modo affinché la pacchia dei “furbetti”abbia termine è il passaggio della Polizia Municipale. La pattuglia di vigili intenta a stilare multe tuttavia a Viareggio pare essere un evento più unico che raro, quantomeno per le aree che maggiormente distano dalla Passeggiata.
«Non mi permetterei mai di criticare l’operato della Polizia Municipale – racconta una ausiliaria del traffico di Mo. Ver (la controllata del comune di Viareggio che gestisce gli stalli a pagamento) – ma è una cosa che la gente spesso ci riporta: sembra quasi che le multe le facciamo solo noi. E non sono neppure così tante: nel centro città in media si varia dalle 6 alle 8 sanzioni al giorno. Purtroppo abbiamo le mani legate per certe violazioni – spiega l’ausiliaria al Tirreno – servirebbe il vigile. Chiamarlo noi? Anche no: abbiamo già abbastanza lavoro per conto nostro». «Sarebbe utile un contatto diretto con il comando dei vigili – ipotizza un altro dipendente dell’azienda – ma perché questo si avveri bisognerebbe prima stabilire una specie di convenzione tra Mo. Ver e Municipale».
L’accordo invece manca, le chiamate tra ausiliari e vigili non avvengono e i “furbetti” proliferano in tutta la città. Dalla Darsena al centro cittadino – con particolare diffusione del fenomeno nella zona del mercato – finanche a Viale Carducci (il viale a mare) e alle sue traverse principali: non si tratta di un fenomeno circoscritto, ma diffuso a macchia d’olio in ogni quartiere di Viareggio dove sono previsti i posteggi a pagamento. «E nei fine settimana – raccontano gli ausiliari – i casi aumentano a dismisura». —
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