Sicurezza
Folla e cori a Forte dei Marmi davanti a Gucci per Higuaín... che però non c’è
Cinquecento persone si sono riunite lunedì sera davanti alla boutique del Forte convinte che all’interno ci fosse El Pipita. Sono intervenuti anche i vigili urbani
FORTE DEI MARMI. Gli smartphone sono alzati, gli occhi puntati tutti contro la vetrina. «Eccolo, è lui», si sente dire. No, falso allarme. È mezzanotte e da un’ora circa si è sparsa la voce, messa in giro da chissà chi poi, che dentro la boutique di Gucci, in via Spinetti al Forte dei Marmi, sia entrato il neo acquisto del Milan, l’attaccante
Gonzalo Higuaín, per fare acquisti, e che il negozio abbia chiuso appositamente la porta per lui. Lì fuori, dalle 23 di lunedì 6 agosto, si è riunita piano piano una folla che nemmeno a un concerto.
Nel momento di picco sfiorano i cinquecento. Partono cori, c’è chi scatta foto a raffica, chi è convinto di aver visto muoversi qualcosa dentro. E rimangono tutti li fuori, anche dopo la chiusura del negozio. Le commesse se ne vanno, rimane la donna delle pulizie. Eppure c’è chi è convinto che El Pipita sia ancora dentro e non molla. Non si schioda da lì davanti. Ma Gonzalo Higuaín, lì dentro, non c’è mai stato. Non almeno lunedì sera. La somiglianza di un addetto alla sorveglianza vestito di nero con la barba come “El Pipita”, forse, ha fatto nascere questo equivoco che ha finito per creare confusione.
La polizia municipale è stata costretta, non solo a gestire la viabilità, ma anche il servizio di ordine pubblico, perché nel corso della serata la gente aumentava sempre più. Una volta giunti sul posto gli agenti della municipale si sono fatti largo fra i tanti curiosi che facevano cori e scattavano foto. Gli agenti sono entrati nel negozio e con il supporto dei responsabili hanno potuto verificare che il campione argentino non era per nulla dentro. Un giovane è stato anche identificato dagli agenti, perché ha sostenuto di avere visto Higuaín.
«Non sono bastate neppure le nostre testimonianze dirette – dicono gli agenti intervenuti sul posto – per convincere i presenti ad andare via, in quanto il giocatore non c’era. A darci una mano a controllare che la situazione non degenerasse sono intervenuti anche i carabinieri: li abbiamo fermati mentra passavano davanti al negozio». Gli agenti della polizia municipale hanno fatto entrare anche dei giovani, per far vedere loro che il campione non era dentro, ma nemmeno la loro testimonianza è servita a placare gli animi.
La maggior parte di questi supporters fino alla fine hanno creduto che il loro idolo potesse uscire e soddisfare le loro aspettative, per firmare autografi e magari farsi fotografare con loro. E invece tutto è risultato, come si dice in questi casi, una bufala. Solo dopo le una è stato possibile per la polizia municipale rientrare al comando e a quell’ora anche la folla di tifosi ha rinunciato a vedere il loro idolo.
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