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Partono le assunzioni degli insegnanti sono 137 le cattedre vuote nei vari istituti

Melania Carnevali
Partono le assunzioni degli insegnanti sono 137 le cattedre vuote nei vari istituti

Molti altri posti si apriranno con i trasferimenti annuali e verranno coperti, solo a settembre, con i supplenti

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VIAREGGIO. Sono partite le assunzioni nelle scuole di tutta Italia. In Versilia sono 137 le cattedre vuote che verranno riempite (dalle materne alle superiori) con personale docente a tempo indeterminato, il 50 per cento pescato dal concorso, il restante dalle Gae (Graduatorie a esaurimento). E questo è solo il personale mancante all’organico di diritto, ossia quel numero calcolato dal Miur ad aprile sulla base degli iscritti e dei pensionamenti. Ma saranno sicuramente molti di più i posti vuoti da riempire. Nel computo non sono state considerate ad esempio le richieste di assegnazione provvisoria (ossia i trasferimenti annuali) che inizieranno solo a metà agosto e lasceranno diverse cattedre vuote.

Entro questa settimana riceveranno una mail di convocazione gli insegnanti del concorso. Dopo Ferragosto toccherà a quelli delle Gae. Molte graduatorie, però, sono esaurite. Lo sono ad esempio quelle di italiano e latino delle scuole secondarie (sia medie sia superiori). I posti non assegnati con le Gae, quindi, verranno assegnati con le graduatorie del concorso: verranno utilizzate, in parte, quelle del 2016, e in parte quelle dei concorsi ancora in essere, i cui posti verranno congelati in attesa che finiscano. Non prima dell’inizio della scuola: nel frattempo le cattedre verranno assegnate ai supplenti.

I posti da riempire in realtà saranno molti di più di 137. Con la Buona Scuola molti insegnanti sono stati spediti da nord a sud e da sud a nord del Paese, senza possibilità di rinunciare alla cattedra. Però esiste l’assegnazione provvisoria: è la possibilità data ai lavoratori del comparto scolastico di poter usufruire di una mobilità interna, per il periodo di un anno, per motivi familiari o educativi (per seguire un alunno che si è spostato: vale soprattutto nel sostegno). E così ogni anno inizia a settembre il valzer delle cattedre: insegnanti che volano da una regione all’altra lasciando il posto vuoto. Le domande di mobilità, in genere, aprono infatti a metà agosto. Prima di settembre, quindi, non si può conoscere l’organico di fatto (cioè l’esigenza reale) e il numero dei posti vacanti totali.

I posti lasciati vuoti da chi ha chiesto un trasferimento dovranno essere riempiti con i supplenti annuali. Anche questi verranno pescati a partire dalle Gae e, nel caso siano esaurite, dalle graduatorie di seconda fascia (cioè quelle di istituto). «In attesa che tutte le cattedre vengano assegnate a chi di diritto, i posti verranno coperti, come ogni anno, dai supplenti dei supplenti – spiega Antonio Mercuri, della Flc-Cgil di Lucca e Massa Carrara – ed è più che probabile che anche quest’anno si ricrei un caos, proprio come gli altri anni». —


 

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