Gioco
Il ritorno da protagonista del campione cresciuto sulla spiaggia viareggina
È un legame antico e fortissimo quello che unisce Paolo Maldini alla Versilia dalle vacanze da bambino alle serate nella Bussola dello zio Sergio Bernardini
VIAREGGIO
Dopo nove anni di esilio volontario, l’ex capitano del Milan e della nazionale Paolo Maldini è il direttore Sviluppo strategico del club rossonero, voluto fortemente in questo ruolo dai proprietari del fondo Elliott che hanno acquistato la società e dal dg Leonardo. Maldini è milanese purosangue ma è anche un po’ versiliese.
Insieme al papà Cesare e alla mamma Marisa - entrambi scomparsi - e ai fratelli e alle sorelle ha trascorso parte dell’infanzia a Viareggio, dove la famiglia veniva in vacanza allo stabilimento balneare Principe di Piemonte. Da ragazzino giocava insieme agli amici del mare al campo Benelli di Lido di Camaiore (che oggi non c’è più, al suo posto è stato costruito un albergo). Insieme al cugino Mario Bernardini, figlio del grande Sergio patron della Bussola e di Bussoladomani, Paolo ha partecipato a tante sfide che venivano organizzate tra i bagni.
«Quando aveva 11 anni – ricorda Mario – giocavamo in spiaggia, come tanti ragazzini della nostra età. Fino a quando aveva 14-15 anni anche lui prendeva parte a queste partite. Era un lusso averlo in squadra e faceva la differenza. Era molto bravo, la sua immensa carriera lo testimonia, stava con noi con incredibile semplicità. La stessa che lo contraddistingue nella vita di tutti i giorni».
Paolo Maldini fu anche premiato con un Burlamacco, maschera ufficiale del Carnevale a Viareggio, nel 2003 accolto con tutti gli onori dal sindaco Marco Marcucci e dal presidente della Provincia Andrea Tagliasacchi. In quella occasione ricordò proprio i momenti di spensieratezza trascorsi con la famiglia in tante estati sulla spiaggia del Principino.
Anche Piercesare, suo fratello, ha giocato al calcio, in C/2, anche nel Viareggio. Il giorno del debutto in bianconero coincise con il derby Milan-Inter, ma papà Cesare e mamma Marisa rinunciarono alle tribune di San Siro per essere presenti allo stadio dei Pini a tifare per lui e i compagni. Anche Piercesare, come Paolo, era cresciuto giocando a pallone con i cugini e tanti amici viareggini durante le vacanze versiliesi».
Fortissimo il legame con Viareggio era anche quello di papà Cesare e di mamma Marisa. Lei e la sorella Bruna, arrivate in vacanza a Viareggio dalla natìa Brianza, avevano conosciuto “Cesarone” e Sergio Bernardini, proprio al bagno Principe di Piemonte. Sulla spiaggia e a bordo della piscina erano sbocciati due amori straordinari. Così Marisa, che era tifosa dell’Inter, sposò Cesare, bandiera del Milan, e la sorella fece altrettanto con Sergio. Un legame familiare rinsaldato dal fatto che in città avevano base a pochi passi gli uni dagli altri: in via Vittor Pisani, nel quartiere Marco Polo.
Viareggio per i Maldini era il luogo dell’anima. La città in cui tutto era nato e in cui passavano mesi interi. Portando con sé i figli, che crescevano qui. A Viareggio e alla Versilia i Maldini sono sempre rimasti legatissimi, come dimostrano le vacanze che Paolo trascorre ora con la famiglia a Forte dei Marmi, e come testimoniò la disponibilità con cui Cesare Maldini dopo la strage del 29 giugno 2009, diede il suo fattivo contributo alla partita organizzata per raccogliere fondi per i familiari delle vittime. —
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