Il Tirreno

Versilia

Condannata la banda dei ladri di bancomat: avevano base a Viareggio

Melania Carnevali
Condannata la banda dei ladri di bancomat: avevano base a Viareggio

Mettevano a segno colpi in Toscana e Liguria. Pene da uno a oltre quattro anni per sette giovani rumeni

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VIAREGGIO. Viareggio era la loro base, la città in cui vivevano e vivono (quasi tutti) e il luogo da cui partivano per i loro colpi, ciascuno da diverse migliaia di euro. Bancomat, soprattutto, scassinati come fossero giocattoli. Ma anche bar, slot machine, distributori di benzina.

Dieci colpi in giro per la Toscana e la Liguria messi a segno nel 2017 nell’arco di tre mesi. Adesso la banda è stata condannata dal tribunale di Genova per furto aggravato. Alcuni di loro anche per associazione a delinquere perché «si associavano tra loro – si legge nel capo di imputazione del pm Massimo Terrile – allo scopo di commettere più delitti di furto in danno a istituti di credito».

Sette le condanne. Nei giorni scorsi è stato arrestato anche un ottavo complice, trovato in Romania ed estradato: per lui inizierà il processo a ottobre. All’appello manca un nono complice. La mente e il braccio operativo della banda era però Silviu Valy Pavel, classe 1983, della Romania. Era l’autista, ma anche l’organizzatore. Andava, sempre in compagnia di qualcun altro, in cerca di bancomat da scassinare. Faceva sopralluoghi, poi acquistava il materiale che serviva loro per i furti e infine pianificava tutto, reclutando di volta in volta connazionali.

Il primo colpo: la notte del 31 ottobre dello scorso anno, a Sestri Levante. Pavel, la moglie, Andreea Alexandra Pavel (del 1988), e altri giovani rumeni, hanno forzato il bancomat della Banca Carige, portando via oltre 32mila euro. Un altro colpo lo hanno messo a segno a Moneglia (Genova), l’1 dicembre: hanno scassinato due bancomat del banco Bpm portando via quasi 27mila euro. Poi a Chiavari, la notte del 9 novembre: hanno preso di mira di nuovo la Banca Carige portando via questa volta solo 4. 850 euro. Il 23 novembre sono andati a Scarlino Scalo (Grosseto): sono entrati nella filiale del Banco Bpm e hanno portato via il cassetto di uno sportello con dentro oltre 15mila euro. La stessa notte hanno svuotato il bar del distributore Agip di Casetta Citerni (sempre in provincia di Grosseto) portando via 600 pacchetti di sigarette e i soldi contenuti in quattro slot machine. Una settimana dopo sono andati a Castagneto Carducci e hanno tentato di forzare, senza riuscirci, il bancomat del Banco Bpm. Hanno tentato di forzare anche i bancomat della Carige in una filiale di Cogorno (Genova) e del Banco Bpm di Pontremoli e di Rosignano Marittimo. Tra i furti che sono stati contestati alla banda c’è anche quello di 400 profumi per auto (del valore di 1 euro circa l’uno) portati via da un distributore Eni a Rosignano Marittimo.

Per tutto questo Pavel è stato condannato a 4 anni e 4 mesi; Iure Parsenco (del 1993) e Chilimbar Copalea (del 1992) a 4 anni; Mihai Catalin Ciocan (1978) e Laurentiu Robert Udrea (1988) a 2 anni; Andreea Alexandra Pavel a 1 anno e mezzo; Gabriel Ionut Stroescu a 1 anno e 4 mesi.
 

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