Gioco
Centri commerciali alla ex fabbrica Ponsi e nell’area del deposito dei bus al Marco Polo
Viaggio nella città che cambia con il Regolamento urbanistico che va all’adozione del consiglio comunale di domani
Il progetto
È un viaggio nella città che cambia la parte di Regolamento urbanistico che illustra il destino delle aree di “trasformazione urbana”. Grandi e piccoli “contenitori” disseminati nei quartieri di Viareggio, dalla Cittadella a Torre del Lago, che ieri avevano un volto ed oggi si apprestano ad averne un altro. Un viaggio che tira un filo tra il passato ricco di storia ed il futuro denso di abitazioni ed aree commerciali e direzionali.
Ex deposito clap
Partenza dal Marco Polo, zona cimitero comunale, deposito dei bus, 9.800 metri quadri di superficie totale. L’intervento è tutto privato, per un’area che diventa commerciale per una media struttura di vendita da 1.500 metri quadri di superficie utile lorda (Sul) ad 1 piano, altezza massima di 7 metri. Altri negozi (di vicinato) sono autorizzati nel recupero dell’area dell’ex distributore e zone limitrofe all’incrocio tra via Marco Polo e via Aurelia.
Sottostazione elettrica
Dal Marco Polo alla Darsena, lungo il tragitto c’è la sottostazione elettrica di Ferrovie da delocalizzare. Si tratta di 9.440 metri quadri che cambiano volto, con la nuova destinazione a “direzionale” per 4.000 metri quadri. Si tratta di un Piano attuativo di iniziativa pubblico/privata.
Ex Fervet
È uno dei nodi centrali dello sviluppo urbanistico cittadino perché dall’accordo con la proprietà sulla trasformazione dell’area passa l’asse di penetrazione. Alle porte della Darsena, si tratta di 70.392 metri quadrati di superficie totale. Qui sorgeranno, per una porzione dell’area, case per una superficie utile lorda massima di 3.600 metri quadri e negozi per 300 metri quadrati. La tipologia delle abitazioni è così prevista: «A schiera, analoga agli alloggi già presenti lungo via Virgilio». Il resto, fino ad un massimo di 10.000 metri quadri di recupero della superficie utile lorda avrà, invece, destinazione produttiva, con un edificio di due piani massimo, altezza variabile tra i 12 ed i 15 metri.
Mercato ittico
Il vecchio mercato all’ingrosso del pesce è del Comune che da un decennio intende vendere la struttura che si estende per 17.000 metri quadri di superficie utile lorda. Il nuovo volto del mercato vedrà nascere un nuovo edificio destinato ad attività produttive di tipo industriale/artigianale per 4.800 metri quadri di Sul utile. Costruzione ad un piano, altezza massima da 7 a 15 metri.
Via Fornace Mannozzi
Quartiere Varignano, area alle spalle del Centro diagnostico “Ecost” dove un tempo erano stati aperti un supermercato e un negozio di calzature. Si tratta di edifici da 7.400 metri quadri di superficie totale da recuperare a commerciale, con un edificio ad 1 piano, altezza massima 5 metri.
Lungocanale
La zona è bella, vasta, appetibile e vi si contano una serie infinita di vecchi edifici non più utilizzabili. L’insieme degli interventi previsti dal nuovo Regolamento urbanistico lo percorre tutto fino al Varignano. Nella zona delle Porte vinciane, la superficie totale di 3.845 è destinata a commerciale (720 metri quadri di Sul) e direzionale (450 metri quadri). La zona, invece, denominata Lungocanale Est vede il recupero di un immobile ai fini residenziali per 3 alloggi, massimo due piani fino a 7 metri di altezza, case a schiera o palazzine. Gli spazi lungo il Fosso Trogola al Varignano (5.450 metri quadri di superficie totale ) vedranno nascere immobili a destinazione direzionale-commerciale. Alla Vetraia, infine, arrivano nuove abitazioni: case a schiera, per 7 alloggi totali, massimo due piani, fino a 7 metri di altezza. Appartamenti anche nella zona artigianale dismessa compresa tra via di Montramito e il Canale Burlamacca: 6 villette a schiera al massimo.
Dietro la stazione
Siamo alla Migliarina, dove ha visto la luce il nuovo sottopasso della stazione ferroviaria. Questo è uno degli interventi più consistenti di trasformazione da compiere attraverso un Piano particolareggiato di iniziativa pubblica, Comune e Ferrovie insieme come spiega il sindaco Giorgio Del Ghingaro dichiarando che «senza Ferrovie non si può fare niente». Qui, si legge nelle carte, «è prevista la realizzazione di un nodo d’interscambio modale gomma-ferro (hub), comprendente il terminal delle autolinee urbane ed extraurbane, un parcheggio scambiatore e postazioni dedicate al car e bike sharing, collegati alla stazione ferroviaria attraverso il sottopasso ciclopedonale esistente di via Aurelia nord, eventualmente prolungato al di là della strada». Insomma, la Migliiarina, zona residenziale della città, diventa un grande parcheggio a supporto dell’altra parte della ferrovia - che non vuole l’area sosta bus come previsto dai fondi regionali concessi per la ristrutturazione di piazza dante - e dei pendolari.
«La riorganizzazione degli immobili», così la previsione, «dovrà garantire il mantenimento dei caratteri architettonici del'ex distributore di benzina e dovrà procedere alla definizione di uno spazio prospiciente la ferrovia il cui aspetto dovrà essere coordinato e coerente con i caratteri di un fronte urbano dallo stile contemporaneo. Le volumetrie dovranno limitarsi ad un'altezza massima di 10 metri ed una superficie utile lorda massima pari al 75% di quella complessiva».
Ex Ponsi
Nel luogo che ha visto generazioni di operai entrare ed uscire dalla fabbrica che ha fatto la storia della rubinetteria (20.000 metri quadri di Sul) arrivano negozi ed uffici. Tra le destinazioni è ammessa anche la media struttura di vendita (2.500 metri quadri) per un edificio ad 1 piano, altezza massima 5 metri. In un quartiere che vede già due centri commerciali.
Torre del lago
Le operazioni che riguardano la frazione saranno di tipo privato e vedranno la realizzazione di villette ed appartamenti.
In via Schicchi (Quartiere Butterfly) un alloggio si trasforma da monofamiliare a bifamiliare. E residenziale diventa anche l’area dell’ex distributore sulla via Aurelia (3.409 metri quadrati di superficie totale). Il numero massimo di alloggi (case in linea) è calcolato in 12, per 3 piani massimo ed un’altezza fino a 10 metri. Sono previsti anche negozi di vicinato.
L’area confinante con la sede della Misericordia, lungo il lato est di via Aurelia Sud (1.485 metri quadrati totali) avrà destinazione direzionale e servizi per una Sul di 200 metri quadrati, edificio ad 1 piano, altezza massima 4 metri.
Tra i “contenitori” di Torre del Lago non poteva mancare l’ex cinema di via Alessandro Volta (539 metri quadri totali) con destinazione residenziale per 250 metri quadri di superficie utile lorda. In questa area vedrà la luce una palazzina da massimo 2 piani, per 3 alloggi e 7 metri di altezza massima.
In via Di Vittorio, invece, su un’area parzialmente occupata da una serra (1.700 metri quadri totali) spunterà un villino bifamiliare da 200 metri quadri. —
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