Sicurezza
Appello del prefetto a donare il sangue
L’invito lanciato durante la visita al centro trasfusionale: «È un gesto gratuito di cui beneficia tutta la comunità»
VIAREGGIO. Non solo associazioni e volontari. Anche il prefetto di Lucca, Maria Laura Simonetti, ha lanciato un appello a donare il sangue. Lo ha fatto in occasione della sua visita al centro trasfusionale dell’ospedale Versilia, accompagnata dai vertici locali delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco e dagli esponenti regionali e locali dell’Avis.
Il 13 luglio il ministero dell’Interno ha pubblicato una direttiva finalizzata a porre argine al fenomeno della carenza, in particolare nella stagione estiva, di scorte ematiche. Nella direttiva i prefetti erano stati invitati, «al fine di mettere a fattor comune idee e proposte, ad avviare opportune interlocuzioni con le locali articolazioni dell’Avis per realizzare, in maniera condivisa, progetti finalizzati a coinvolgere il territorio».
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Il prefetto di Lucca ha quindi deciso di fornire il proprio contributo a questa importante campagna di sensibilizzazione. Nel corso della visita ha anche effettuato i colloqui e gli esami necessari per diventare donatori di sangue. Ha poi evidenziato l’importanza della donazione come gesto «gratuito di solidarietà sociale, che va a favore dell’intera comunità ma che fa bene anche a sé stessi ed ha ricordato che è fondamentale continuare a promuovere la donazione di sangue e plasma, facendo appello soprattutto alle nuove generazioni».
Secondo il vice-presidente Vicario di Avis Toscana Luciano Franchi «l’area vasta nord ovest rappresenta un’eccellenza a livello nazionale in questo ambito e ciò emerge anche vedendo l’ottima organizzazione dei centri trasfusionali degli ambiti di Lucca e Versilia».
Gli obiettivi futuri – è stato messo in rilievo nel corso della giornata – sono quelli di aumentare il numero di nuovi donatori, di fidelizzare i donatori occasionali perché diventino periodici e di programmare le donazioni di sangue in modo da evitare criticità, promuovendo quindi un’adeguata modulazione delle donazioni durante tutto l’anno (compresi i mesi estivi).
«È bene inoltre ribadire che questo gesto di grande solidarietà ed altruismo – si legge in una nota dell’Asl – porta benefici agli stessi donatori, che sono stimolati a condurre stili di vita sani e corretti e che possono tenere sempre sotto controllo il proprio stato di salute».
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