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Ordinanza della Regione: i fanghi andranno in discarica
Gaia nei giorni scorsi aveva annunciato che il materiale sarebbe stato stoccato negli impianti una volta disidratato
VIAREGGIO
Ordinanza del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, per «superare l'emergenza smaltimento fanghi da depurazione civile, originata dal divieto di usarli in agricoltura e da una sentenza del Tar che impedisce il loro trasporto in Lombardia, come avveniva fino a poco tempo fa».
L'ordinanza prevede «un periodo di quattro mesi in cui questi rifiuti speciali dovranno essere accolti in quattro discariche toscane: Casa Rota a Terranuova Bracciolini, quella di Gello, a Pontedera, quella del Cassero a Serravalle Pistoiese e quella di Scapigliato, a Rosignano Marittimo». Le discariche, così l’ordinanza, «sono tenute ad accogliere ciascuna 1.800 tonnellate al mese di fanghi provenienti dai depuratori civili della Toscana, che producono in media 10.000 tonnellate di fanghi al mese. Ciascuna discarica accoglierà soltanto i fanghi prodotti dai depuratori collocati nelle aree vicine». L’azienda idrica Gaia, nei giorni scorsi, aveva indicato al Tirreno la scelta dello stoccaggio dei fanghi, disidratati, nelle aree disponibili negli stesso impianti. Rimane dunque da capire se Gaia procederà come indicato o porterà i fanghi di depurazione in una delle discariche dell’ordinanza.
La Regione - conclude la nota diffusa - «provvederà quanto prima ad emettere un atto specifico affinché i gestori dei depuratori si dotino di impianti adeguati a pretrattare i fanghi prima che siano smaltiti. I gestori dovranno quindi inviare mensilmente all'Arpat ed alla Direzione ambiente della Regione una relazione in proposito». —
D.F.
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