Il Tirreno

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movida e controlli 

Al Mama Mia telecamere «per vigilare sul personale»

Donatella Francesconi
Al Mama Mia telecamere «per vigilare sul personale»

La contestazione dei carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Lucca. Il locale si difende: la videosorveglianza è stata installata contro i ladri

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VIAREGGIO. Dieci pattuglie dell’Arma e 28 carabinieri al lavoro, nella notte tra sabato e domenica, nella Versilia by-night. Nella rete dei controlli è finito anche uno dei locali più noti del divertimento notturno: il Mama Mia sulla Marina di Torre del Lago. I militari della Compagnia di Viareggio, guidata dal capitano Edoardo Cetola, erano accompagnati dai colleghi con i cani antidroga e da quelli dell’Ispettorato del lavoro di Lucca. E proprio al Mama Mia gli uomini in divisa che si occupano dei luoghi di lavoro hanno trovato - così il report diffuso ieri all’Arma - «alcuni lavoratori in nero». Per questa circostanza, a carico del locale, «è stato emesso un provvedimento di sospensione di attività imprenditoriale». In seguito al quale, però, la proprietà aveva la giornata di ieri per mettersi in regola nei rapporti con i dipendenti, così da potersi garantire l’apertura nella serata di ieri.

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Al Mama Mia ieri il Tirreno ha trovato bocche cucite. Non solo sull’aspetto del personale che per i controlli effettuati è risultato non in regola, ma anche per l’altro aspetto contestato dai militari: l’installazione, nel locale, di «un impianto di videosorveglianza per il controllo a distanza dei lavoratori senza la prescritta autorizzazione». In casi come questi ai titolari delle imprese viene contestata la violazione della privacy, reato punibile ai sensi degli articoli 4 e 38 dello Statuto dei lavoratori. Con il datore di lavoro che rischia rischia un'ammenda oppure l'arresto da 15 giorni ad un anno.

L’unica risposta del Mama Mia al Tirreno è che «le telecamere sono installate contro i ladri». Una esigenza che la normativa prende in considerazione, rendendo però necessario - se il controllo si estende anche all’attività dei dipendenti - un previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l'Ispettorato del lavoro, dettando, là dove si renda necessario, le modalità per l'uso di tali impianti. Insomma, il fai-da-te sui questo terreno è proibito.

Nel totale della notte di controlli - così i carabinieri - sono state verificate 32 posizioni lavorative di cui 5 risultate in nero, e sono state elevate sanzioni amministrative per complessivi 14.300 euro.

L’attività svolta mirava anche a «contrastare l’impiego irregolare del personale addetto ai servizi di controllo, in modo da garantire il regolare svolgimento delle attività di intrattenimento e spettacolo, prevenendo anche eventuali possibili episodi di violenza». Perché anche per lavorare come buttafuori o sorveglianza dei locali esistono regole specifiche.

L’operazione dei carabinieri - che si ripeterà con modalità analoghe lungo tutta l’estate - ha visto al lavoro le pattuglie delle Stazioni dipendenti dalla Compagnia di Viareggio, coadiuvate dal Nucleo radiomobile, «per assicurare una fitta rete di controlli su tutte le aree del territorio, con particolare attenzione alle zone della movida di Viareggio, Torre del Lago, Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi».

 

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