E sulla spiaggia tutti con il naso all’insù
PIETRASANTALa colonna di fumo si vedeva bene anche dalla spiaggia. «Non si poteva non notare: era enorme e densa», dice Francesco Verona, presidente dei balneari di Marina di Pietrasanta. Eppure...
PIETRASANTA
La colonna di fumo si vedeva bene anche dalla spiaggia. «Non si poteva non notare: era enorme e densa», dice Francesco Verona, presidente dei balneari di Marina di Pietrasanta. Eppure sulla spiaggia non c’è stato alcun fuggi fuggi ieri, quando l’incendio è divampato alla ditta della Ferredil Cerù Spa. Neppure un po’ di spavento, stando a quanto riportato dai rappresentanti dei balneari e da chi era sulla spiaggia. Sarà perché, alla fine, l’incendio era lontano. O perché in pochi sapevano cosa stesse bruciando. Oppure perché il vento tirava verso monti. «Qui non si sentiva l’odore di fumo, quindi tutti hanno continuato a fare il bagno tenendo solo gli occhi puntati verso l’alto per lo stupore», dice Verona.
Anche a Forte dei Marmi nessuno è scappato dalla spiaggia. «C’era molta curiosità perché la nube era davvero grande, ma alla fine il vento tirava da un’altra parte», spiega il presidente locale dei balneari, Martino Barberi.
Solo i bimbi delle colonie estive hanno lasciato la spiaggia. «I bambini del soggiorno estivo a Vittoria Apuana – fa sapere in una nota il Comune di Seravezza – sono stati fatti rientrare dalla spiaggia e condotti in via precauzionale all’interno della colonia dove, a porte e finestre chiuse hanno proseguito le normali attività della giornata. Il rientro a fine colonia è avvenuto all’orario abituale». —
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