Il Tirreno

Versilia

All’Ittico rimossi gli ultimi bivacchi Ora i lavori possono iniziare

Donatella Francesconi

Il cantiere è passato nelle mani della “Ascani costruzioni” Nell’area è in corso l’assalto alla banchina pescatori

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Intervento di Capitaneria e polizia municipale, ieri mattina, al nuovo mercato ittico in costruzione ormai da anni, con i lavori interrotti nel 2012 che sono destinati a riprendere, ma i tempi sono sempre troppo lunghi. Intanto, nella struttura ancora al grezzo trova rifugio chi vive sbandato e si arrangia tra spaccio sul viale del divertimento in Darsena o la pineta ed i furti sulla spiaggia. All’interno, ieri mattina, sono stati trovati alcuni giacigli al piano superiore, quello destinato a ristorante con vista sul mare, abiti, borsoni e trolley con scarpe, magliette, pantaloni.

La struttura, all’interno, si presenta decisamente più pulita ed ordinata. Molti materiali che vi si sono accumulati negli ultimi cinque anni sono stati rimossi dalla ditta "Ascani impianti e costruzioni Srl" di Grottammare (Ascoli Piceno), la stessa che ha vinto l’appalto con la gara datata 2014 (Giunta Betti). L’azienda ha preso possesso del cantiere nel maggio scorso ed ha pulito, oltre a recintare meglio l’area, coprendo il cancello con un telo tutto intorno all’opera in costruzione.

Poi si è dovuta confrontare con il fatto che non vi erano gli attacchi di acqua ed elettricità ed hanno dovuto attendere il tempo per gli allacci con Enel e Gaia. Adesso è immaginabile che al termine delle ferie estive i lavori possano finalmente entrare nel vivo. Per essere terminati - questa è sempre stata la previsione del vice sindaco ed assessore ai lavori pubblici, Valter Alberici, in un tempo massimo di 250 giorni.



Intanto l’area del porto destinata ai pescatori è oggetto di grandi manovre. Intanto è arrivata la barca nuova della “Milu pescherecci” ed anche ieri mattina nella zona c’era un gran via vai di mezzi della “Milu pesca”, l’azienda che vende pescato tra Firenze, Livorno e la Versilia. Dalla barca alla banchina, così si racconta in porto la scalata del gruppo di origine campana: perché vi sarebbe la volontà di chiedere in concessione la banchina pescatori da parte dell’azienda dei pescherecci che ha già acquistato anche alcune barche della marineria locale.

E che avrebbe trovato una sintonia - così racconta radio-banchina - anche con le barche degli storici pescatori delle famiglie Cammarata. In un’operazione di forte crescita sul territorio delle due realtà “Milu” che ormai danno lavoro a molte persone.



Sul fronte di mettere ordine sulla banchina destinata alla pesca, oggetto di forti interessi anche nella “rivoluzione” che il nuovo Piano regolatore portuale avrebbe in mente, si è messa al lavoro la Capitaneria guidata dal comandante Giovanni Calvelli. Capitaneria che ha chiesto alla Cittadella della pesca di effettuare una ricognizione dei corpi morti che sono stati gettati in mare nel tempo in modo assolutamente arbitrario e senza che mai si sia tracciata una mappa degli stessi in tutta la Darsena.

Adesso, la scelta è quella di autorizzare l’ormeggio alle barche dei pescatori tutte nella stessa posizione, senza che nessuno possa avere più il privilegio dell’ormeggio di traverso. Con la concessione della catenarie ed una porzione di banchina alle organizzazioni dei pescatori. Le stesse che si candideranno per la concessione e gestione del nuovo Ittico e relativo ristorante. Un’operazione di messa in ordine che la Capitaneria porta avanti con l’Autorità portuale regionale del segretario Fabrizio Morelli. —



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