Italia
Spiagge deserte durante la settimana: «Si dia più spazio ai clienti giornalieri» - Dite la vostra
Viareggio, il Sib Confcommercio: presenze in calo del 10% a luglio: «Giusto ripensare le quote riservate agli stagionali»
VIAREGGIO. Sono quelli del posto fisso in spiaggia. Viareggini, versiliesi e in generale chi può arrivare al mare nel giro di pochi minuti, ad aprile come a settembre. Sono i clienti stagionali: una cassaforte storica, per gli stabilimenti balneari. Ma che è sempre più vuota. Perché durante la settimana, quando in teoria dovrebbero essere soprattutto loro a riempire gli ombrelloni, non si vedono. La panoramica su luglio è stata desolante: il pienone si è registrato solo nei fine settimana. E ad agosto si sa che molti residenti scelgono la montagna per la vacanza. Non aiuta il fatto che anche i turisti, in questa prima parte d’estate, paiono piuttosto ridotti. «Sembrano ancora tutti a lavorare», si dice in spiaggia. O forse sono altrove, che è ancora peggio.
Il Sib Confcommercio parla di calo delle presenze in spiaggia in Versilia del 20% a giugno e del 10% a luglio. Gli stabilimenti sono vuoti e a poco vale la consolazione che molti ombrelloni sono già pagati, appunto, dagli stagionali: i bagni, o almeno la maggior parte, non vedono più nell’occupazione del posto ombra il senso della loro attività. Il guadagno, il business, sta nella ristorazione. Se la spiaggia è vuota, il bar e il ristorante non lavorano.
«Nessuno vuole rinunciare alla clientela stagionale – afferma Pierfrancesco Pardini, titolare del bagno omonimo a Lido di Camaiore e presidente del sindacato balneare Sib Confcommercio Versilia – Sono il nostro zoccolo duro. Ma il mondo è cambiato, il turismo è cambiato e il cliente pure. I tre mesi di vacanza della famigliola con l’ombrellone, l’agosto passato interamente in Versilia, è roba del passato. Siamo nell’ordine dei fine settimana, dei 7 giorni al massimo». È in questo scenario che, secondo Pardini, «bisognerebbe rivedere le quote in spiaggia tra clientela fissa, stagionale appunto, e giornaliera o settimanale». Andando sempre più a pescare tra quelli – spiega Alessandro Meciani del bagno La Pace di Viareggio – «che mentre stanno camminando in Passeggiata danno un’occhiata all’insegna dello stabilimento e poi cercano le recensioni su Internet. È successo a me in questi giorni, ma credo accada un po’ ovunque. È questo il mercato con cui dobbiamo confrontarci». Fermo restando, prosegue Meciani, «che andare a prendersi questi clienti costa più tempo e fatica. Non che tenersi gli stagionali sia facile, per carità».
C’è anche chi cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno: «Non vedo grosse differenze con il 2017, forse una leggera flessione – dice Pietro Guardi, bagno Lelia, presidente dei balneari di Viareggio – Auguriamoci che agosto e settembre siano all’insegna del sole». Anche secondo Meciani del La Pace «il bilancio vero si farà a settembre». Fatto sta che la Versilia è appesa al solito agosto, quando in tutto il mondo il turismo è diventato 12 mesi su 12. Pardini le vede così: «Ci sarebbero tante cose da ripensare: dalla qualità del mare, che i turisti fanno notare sempre più, fino al lavarone. Per non parlare della mancanza di grandi appuntamenti, magari coordinati tra i Comuni, che possano richiamare il pubblico».
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