Gioco
Rosi lascia la presidenza timori per il futuro del Palio
«Nessun dramma né litigio, ma dopo 11 anni per me è tempo di dire basta» Dubbi sul successore, e c’è chi è preoccupato per l’edizione del prossimo anno
Camaiore
Ci aveva provato un anno fa, ma non ci era riuscito. Adesso invece Carlo Rosi, presidente del Palio dei Rioni di Camaiore, è deciso a mettere un punto fermo. Una decisione perentoria maturata dopo 11 anni di successi, tra tanti alti e qualche basso e soprattutto con la grande soddisfazione di essere riuscito a far rivivere una manifestazione importante per Camaiore: dopo 13 anni di stop è stato lui a dare nuova linfa all’evento creando negli anni una macchina organizzativa in grado – questo il suo parere – di andare ora avanti da sola. Insieme a Rosi, hanno deciso di compiere un passo indietro anche i segretari Elio Merciadri e Renzo Domenici, per tutti noti come il capo dei giudici sul campo e l’addetto alle premiazioni: per loro però questo stop potrebbe tradursi in un rientro al fianco del nuovo direttivo con mansioni diverse e ridotte.
«Nessun dramma, né litigio – dichiara Carlo Rosi – ho deciso di lasciare per motivi strettamente personali. Dopo 11 anni penso che sia normale, c’è bisogno di un ricambio. Il Palio è un evento bello ed importante ma anche molto stressante. Il ruolo del presidente – sottolinea Rosi, quasi un monito per il suo successore – non è quello di chi fa le interviste ed è sempre in camicia bianca, ma un ruolo non retribuito di chi è il primo ad arrivare al campo e l’ultimo ad andare via. Bisogna essere una persona di polso ma allo stesso tempo anche un po’ psicologi. Non posso non dirmi emozionato nel compiere infine questo passo – afferma – essere riusciti a far rivivere il Palio resterà una soddisfazione immensa. La manifestazione però è anche una fonte di stress continuo, dalla sua costruzione fino al fischio finale, e per me ora è tempo di dire basta».
Al momento l’interrogativo maggiore è dunque cosa ne sarà del Palio 2019, e se ci sarà un candidato in grado di mettere tutti i rioni d’accordo portando avanti l’eredità di Rosi: se infatti da più parti giungono rassicurazioni sulla continuità dell’evento, tra i rioni non mancano le incertezze. Non sarà facile trovare un candidato che metta tutti d’accordo e possibilmente esterno ai rioni (aspetto per alcuni fondamentale per evitare eventuali favoritismi. Al momento solamente Samuele Benassi, dimissionario dal ruolo di capo-rione de La Rocca, si è proposto per ricoprire la carica ma il suo è un nome che per ora lascia molte perplessità.
Quello di Rosi non sarà comunque un taglio netto: con Merciadri e Domenici hanno deciso di rimanere fino alla definizione degli ultimi dettagli. «Accompagnerò il comitato fino ad espletare la chiusura delle programmazioni imminenti – spiega Rosi – come il trofeo “Amici del Palio” del 24 agosto ed il palio under-14 del primo settembre. Lunedì intanto saranno convocate tutte le commissioni per eleggere una commissione esecutiva: voglio che siano i rioni – dichiara – a prendere le prossime decisioni in attesa del nuovo presidente che dovrà trovare l’unanimità o quanto meno la maggioranza dei consensi. Se rimanessi in carica tenderei ad imporre il mio pensiero e non sarebbe giusto». Una cosa che Rosi ama fare è anche lanciare un’esca: «Per il futuro del Palio – annuncia – ho una soluzione alternativa ma per adesso preferisco tenerla per me e discuterne prima con il sindaco». —
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