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Parcheggiatori abusivi, arriva il Daspo urbano

Roy Lepore
Parcheggiatori abusivi, arriva il Daspo urbano

L’annuncio dell’assessore Manzo: chi verrà sorpreso a chiedere soldi, non potrà avvicinarsi alla zona per alcuni mesi

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Viareggio

Non potranno avvicinarsi alla zona dove verranno sorpresi a chiedere spiccioli in cambio del parcheggio, proprio come i tifosi violenti non possono entrare negli stadi. È il Daspo urbano contro i parcheggiatori abusivi, entrato in vigore da un anno con il decreto Minniti, e che presto diventerà realtà anche a Viareggio. O almeno questo è quanto annunciato da Maurizio Manzo, assessore alla polizia municipale, che in passato è stato anche dirigente del commissariato di polizia a Viareggio e questore, sia a Lucca che a Pistoia.

Una decisione presa dall’amministrazione comunale in seguito agli ultimi episodi avvenuti a distanza di qualche giorno l’uno dall’altro con protagoniste, loro malgrado, due donne. Una in piazza d’Azeglio e l’altra in piazza Mazzini. I casi praticamente identici: le donne si sono rifiutate di dare soldi ai parcheggiatori e – secondo la loro ricostruzione – le loro auto sono state danneggiate. «Affronteremo il problema con il personale del locale commissariato – commenta l’assessore Manzo – in modo da poter allontanare dal territorio del nostro comune chi svolge questo tipo di attività».

Da quando è stato istituito il Daspo urbano è stato applicato in diverse città italiane. Ovviamente con le manifestazioni sportive non ha nulla a che vedere.

Sono provvedimenti emanati dalle autorità di pubblica sicurezza che impongono al destinatario il divieto di frequentare determinati luoghi, quartieri, piazze, strade di una città. Questa nuova normativa concede maggiori poteri ai sindaci, crea i comitati metropolitani e introduce il cosiddetto Daspo urbano oltre a misure anti spaccio e di contrasto al fenomeno dei writers, consentendo addirittura l’arresto in flagranza differita (se non è possibile procedere immediatamente all’arresto per ragioni di sicurezza).

L’ordine di allontanamento dal luogo dove i parcheggiatori abusivi sono stati sorpresi dalle forze dell’ordine può durare 48 ore (e lo decide anche il sindaco), proseguendo in caso di reiterazione del comportamento illecito con il vero e proprio Daspo da 6 mesi a 2 anni (che lo emette il questore). In poche parole è un deterrente per cercare di contrastare questo fenomeno, che in città è ormai diffuso da tempo. —



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