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ambiente: il caso 

Fosso Farabola invaso dalle alghe non rimosse nonostante Arpat

D.F.
Fosso Farabola invaso dalle alghe non rimosse nonostante Arpat

VIAREGGIOIl 27 luglio Arpat ha fatto sapere: «Si è segnalato agli Enti competenti in materia che si ritiene necessario un intervento urgente di rimozione delle alghe, al fine di evitare una eventuale...

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VIAREGGIO

Il 27 luglio Arpat ha fatto sapere: «Si è segnalato agli Enti competenti in materia che si ritiene necessario un intervento urgente di rimozione delle alghe, al fine di evitare una eventuale moria della fauna ittica e problemi igienico-sanitari». Si tratta delle alghe che rendono il Fosso Farabola, a Viareggio, una grande prato verde dove non nascono speranza - per dirla con le parole di una canzone di Gianni Morandi - neppure quelle di veder rimosse le alghe in maniera «urgente», visto che sono passati sei giorni con oggi e la situazione è solo peggiorata. Perché il Fosso ha un odore di fogna, come segnalano i cittadini, e martedì alla Lecciona era impossibile fare il bagno in mare per l’impasto di alghe e lavarone maleodorante che si spiaggiava a riva.

Ammesso e non concesso che «urgente» si possa declinare in una settimana, siamo da capo: chi deve togliere il tappeto verde dalla Farabola, se esiste, batta un colpo. —

D.F.

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