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Si sconta da solo la bolletta per protesta contro l’acqua sporca

Cesare Bonifazi
Si sconta da solo la bolletta per protesta contro l’acqua sporca

La singolare rivendicazione di un cittadino della Brilla «Pago per un servizio che non ricevo, sono stanco »

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Massarosa

«L’acqua arriva sporca, io mi sconto da solo la bolletta». È questa la singolare protesta di un cittadino di Massarosa che ha una casa alla Brilla. Anche lui vessato dal problema delle torbidità. Franco Dal Torrione, un venditore ambulante, ha dunque deciso di farsi giustizia da solo: «Sono stato un pagatore puntuale - racconta l’uomo esasperato - ma adesso ne ho abbastanza. Nel mio contratto c’è scritto che mi deve arrivare acqua pulita e potabile ma da troppo tempo ogni volta che apro il rubinetto, non so cosa uscirà».

Proprio l’altro giorno Dal Torrione ha postato sulla proprio profilo Facebook l’immagine di un flusso marrone che sgorga dal proprio rubinetto: «Non è possibile continuare così - tuona - non è solo una questione di immagine ma di salute. Gaia mi deve spiegare come fa a dire che quella che ho in casa è acqua potabile. Non ce la faccio proprio a berla e con quel colore non ho neanche il coraggio di usarla per cucinare. Non sono neanche sicuro che faccia bene: non posso credere che l’azienda dell’acqua dica che è innocua. Mi può anche assicurare che non esistano controindicazioni sul lungo periodo ma io non ci credo».

Come molti altri tra Piano di Mommio e Piano di Conca, le due frazioni massarosesi più colpite dal problema, anche Dal Torrione ha dovuto affrontare il problema della ruggine infiltrata negli elettrodomestici: ha dovuto buttare lavatrice e lavastoviglie rovinate dall’acqua sporca.

Per questo ha deciso di protestare in maniera forte: scontandosi da solo la bolletta.

«Gaia ha deciso di proporre degli sconti fino a 50 euro. Un’inezia- Nessuno mi rimborsa i soldi degli elettrodomestici rovinati e delle lenzuola da ricomprare - dice - dunque ho deciso di fare da solo e di togliere il 30% del costo dalle bollette e pagare quanto rimane. Gaia può anche provare a portarmi in tribunale per questo: sono loro che forniscono questo servizio non in linea con il contratto firmato, oltretutto in una situazione di monopolio. A mio parere non rispettano il contratto e, come succede per tutti i contratti di servizio, non pago per intero una fornitura a metà. E, nel caso decidessero di staccarmi la fornitura, allora sarò io a portare l’azienda in tribunale». —



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