Sicurezza
I genitori protestano ma la scuola non riapre
Hanno assistito al consiglio comunale sul caso Frediani Ma i tecnici ribadiscono l’inagibilità dell’elementare
SERAVEZZA
L’amministrazione comunale da un lato, l’opposizione (agguerritissima) dall’altro. In mezzo, i genitori degli alunni della scuola elementare Frediani, chiusa con ordinanza del sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella il 26 luglio. Cittadini in cerca di risposte, ma che si sono trovati al termine del consiglio comunale di ieri con in mano ben poca concretezza. Soltanto la volontà, ribadita a più riprese dallo stesso primo cittadino e dall’assessore alle opere pubbliche Giuliano Bartelletti, di mantenere in futuro nel capoluogo comunale la storica scuola elementare.
Già, in futuro, perché anche a fronte della relazione dei tecnici – sono intervenuti l’ingegnere Roberto Orsini dell’ufficio tecnico comunale e l’ex sindaco di Stazzema Michele Silicani, in quanto tecnico cui era stata affidata la verifica dell’edificio delle “Frediani” insieme all’ingegnere Alessandro Giannelli – la scuola resta chiusa. «E non potrebbe essere altrimenti – spiega Silicani – abbiamo tentato in ogni modo, anche “sporzionando” l’edificio per valutarne l’agibilità parziale, ma il risultato è stato univoco: l’edificio non può mantenere allo stato attuale la sua destinazione d’uso ma ha bisogno di interventi di adeguamento strutturali».
Immediata la presa di posizione dei consiglieri di opposizione: dalle domande di Elena Luisi (Idee in Comune) riguardo alle tempistiche di intervento («non siamo ancora in grado di definirli» ha dichiarato Bartelletti) all’invettiva di Andrea Giorgi (Patto Civico) sulla mancanza di risposte da parte dell’amministrazione. Avrebbe voluto prendere la parola anche il comitato per la difesa della scuola pubblica. «Ma non ci è stato concesso – spiega Stefano Vagli in rappresentanza dei genitori – ci è stato detto che altrimenti avremmo creato un precedente». Per questo hanno affidato la lettura di un loro comunicato in cui chiedevano chiarimenti sulle intenzioni dell’amministrazione proprio a Giorgi, cosa che ha scatenato non pochi malumori nella maggioranza. «Evidentemente il comitato ha assunto una legittima posizione politica» ha detto Bartelletti in apertura del proprio intervento. «Noi intanto siamo stati gli unici in Versilia ad aver affrontato le verifiche sismiche agli edifici. A Pietrasanta ad ottobre i bambini entreranno in scuole che non vi saranno state sottoposte». Tra i genitori, però, c’è chi scuote il capo. Divenuto consapevole che nel batti e ribatti politico di risposte ancora non se ne ricavano. Nonostante la prima campanella tra poco più di un mese. —
GABRIELE BUFFONI
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