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societÀ partecipate e occupazione 

I dipendenti di ICare: ci assuma il Comune

DONATELLA FRANCESCONI
I dipendenti di ICare: ci assuma il Comune

Trattativa sindacale avviata, una trentina i posti a rischio. Intanto l’azienda cerca un mutuo da 2,4 milioni di euro

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VIAREGGIO. Un mutuo da 2,4 milioni di euro per ICare che ha avviato una gara sulla piattaforma Start (Regione Toscana) per trovare un Istituto di credito che conceda il via libera. Un’operazione (a firma del dirigente Marco Franciosi) - così trapela dall’azienda interamente pubblica presieduta da Moreno Pagnini - che si è resa necessaria per rafforzare la dotazione del patrimonio, non essendo evidentemente stata sufficiente la ricapitalizzazione approvata dal consiglio comunale nel maggio 2017, ad un anno dalla nascita della società, per un importo pari a 1 milione. Operazione alla quale diede parere favorevole il Collegio dei revisori dei conti del Comune, presieduto da Marilena Cerri, con un monito importante, là dove si leggeva: «Il Collegio invita l’Ente a monitorare costantemente l’equilibrio economico-finanziario della partecipata nel rispetto degli accordi e convenzioni stipulati tra le parti».

Un mutuo da rimborsare in 120 rate per la società che ha messo insieme Asp ed il servizio tributi della fallita Viareggio Patrimonio. Ma che, a maggio 2019, perderà proprio il servizio di riscossione tributi. Come annunciato nella seduta del consiglio comunale di lunedì scorso dall’assessore al bilancio Laura Servetti e dal vice sindaco Valter Alberici. Il quale ha messo l’attenzione sul futuro dei dipendenti ex Viareggio Patrimonio che sono transitati direttamente in ICare. Assunti per la maggior parte senza selezione pubblica all’epoca della Viareggio Patrimonio, in ICare sono arrivati nello stesso modo. Oggi, però, le parole di Alberici gettano un’ombra sul loro futuro e su quello delle loro famiglie: «Se facessimo un concorso pubblico aperto a tutti sarebbe complicato salvare questi posti di lavoro. Abbiamo due strade davanti: il concorso o un affidamento del servizio che possa avere come presupposto fondamentale del bando il mantenimento dei posti di lavoro». In questi mesi è stata avviata una trattativa sindacale, con la richiesta di lavoratori e sindacati di far entrare in Comune i dipendenti di ICare, settori tributi. Trattativa che sembra infrangersi sulle parole di Alberici.

«Non vi è ombra di dubbio che i campanelli di allarme vi fossero da tempo su ICare», commenta il capogruppo del Movimento cittadini, Massimiliano Baldini ricordando il verbale del Collegio dei revisori dei conti del Comune presieduto da Daniele Limberti (19 marzo 2016) «e che sia giustificato focalizzare l'attenzione sulla gestione e sulle sorti della società. Che, fiore all'occhiello della Giunta Del Ghingaro ma già nata con il parere contrario dell'allora Collegio dei revisori e con tutti i dubbi che molti di noi ebbero modo di esprimere e formalizzare avanti l’Anac, pare avere il destino già segnato». —

DONATELLA FRANCESCONI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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