Il Tirreno

Versilia

palio dei micci: il toto presidenza 

A Querceta è una corsa a due per l’erede di Luca Garfagnini

Gabriele Buffoni
A Querceta è una corsa a due per l’erede di Luca Garfagnini

I candidati in pole per la Pro Loco sono Lorenzo Marcuccetti e Antonio Giorgi Più defilati Burroni e Giannarelli. L’ex numero 1 ha già rifiutato il rientro

2 MINUTI DI LETTURA





Querceta

Chi erediterà il ruolo di Luca Garfagnini a capo della Pro Loco di Querceta? Dal momento in cui lo stesso Garfagnini ha manifestato attraverso le pagine de Il Tirreno la sua intenzione a non ricandidarsi alla massima carica alle prossime elezioni del consiglio direttivo (in calendario ad inizio ottobre), è questa la domanda che rimbalza di bocca in bocca negli ambienti del Palio dei Micci di Querceta. Gettando i più nello sconforto, data la penuria di candidati: l’incarico di presidente dell’associazione che organizza il Palio e tutte le manifestazioni ad esso legate è connessa infatti a ben più oneri che onori e sembra che non siano in molti ad ambire ad un ruolo tanto esposto a critiche e dissapori.

Non solo: il successore di Garfagnini dovrà anche essere un personaggio di spicco nel mondo del Palio, in grado cioè di mettere d’accordo tutte e otto le contrade e proseguire il cammino di dialogo e innovazione che negli ultimi tre anni la Pro Loco ha intrapreso. Ad oggi, stando alle voci che circolano tra i contradaioli, due sembrano essere i papabili al ruolo di presidente: uno è Lorenzo Marcuccetti, già numero uno della Pro Loco quercetana 12 anni fa (nel triennio antecedente i 6 anni di presidenza di Franco Burroni, predecessore di Garfagnini) e attuale speaker ufficiale del Palio insieme ad Ezio Marcucci. L’altro è l’ex presidente della Madonnina (e memoria storica del Palio dei Micci) Antonio Giorgi il cui nome, stando ad alcune indiscrezioni, già era al vaglio tre anni fa, salvo poi essere messo da parte in favore dell’allora responsabile della Commissione Palio Garfagnini.

«Le voci circolano, ma si tratta solo di supposizioni – chiariscono all’unisono gli otto presidenti di contrada – per il momento, trovandoci in periodo estivo e con le varie sagre gastronomiche da gestire, non ci siamo ancora incontrati. Ci riuniremo sicuramente a settembre e in quella sede valuteremo nomi e soprattutto disponibilità. Non c’è certo la fila per il ruolo di presidente della Pro Loco». Diversamente da quanto accaduto nel 2015 – quando l’elezione di Garfagnini sembrò quasi una formalità – stavolta non sembra impresa da poco trovare un candidato valido e che soprattutto si metta al servizio della Pro Loco e del Palio.

C’è addirittura chi non esclude a priori un ritorno – tuttavia assai improbabile nei fatti – dello stesso ex presidente Burroni o dell’attuale presidente regionale dell’Unpli (l’unione nazionale Pro Loco d’Italia) Mauro Giannarelli. Certo è che nel mondo delle contrade l’annuncio di Garfagnini ha gettato i più nel caos. Tanto che – secondo indiscrezioni – dai presidenti di alcune contrade sarebbe anche arrivato un invito (apparentemente vano) a tornare sui propri passi. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa