Gioco
No degli albergatori ai nuovi voucher «Si può fare di più»
Il provvedimento favorisce solo strutture fino a 8 dipendenti Gli imprenditori: «Così facendo è un provvedimento divisivo »
VIareggio
«I nuovi voucher? Inutili e divisivi», così viene bollato dagli albergatori versiliesi il provvedimento previsto dal Governo per il reinserimento dei buoni lavoro nel turismo. La battaglia dei voucher si sposta oggi nell’aula di Montecitorio. La camera discuterà il famoso decreto Dignità del vicepremier Di Maio che vuole appunto reintrodurre questa misura per le strutture ricettive fino a 8 dipendenti. «Un’assurdità», la marchia Paolo Corchia, rappresentante degli imprenditori alberghieri. E dello stesso avviso sono anche i suoi colleghi lidesi e viareggini. Tutti concordi nel fatto che è una misura inadeguata alle esigenze che il settore turistico richiede.
«È un accrocchio all’italiana - dice Corchia - intanto si fa distinzione tra i vari settori del turismo non tenendo conto degli altri comparti. Inoltre c’è da considerare che anche i grandi alberghi hanno esigenze di lavoro improvviso che i voucher possono tamponare in maniera repentina. Un esempio su tutti: se a settembre, quando il personale è già ridotto, mi arriva un grande evento all’improvviso, devo poter rispondere con del personale adeguato per un periodo di tempo veramente molto limitato».
Su posizioni più blande è la rappresentante degli albergatori lidesi, Maria Bracciotti, la quale saluta come un passo in avanti, seppur timido, l’re-introduzione di questa misura: «È evidente che i voucer così congeniati non possono essere abbastanza per noi - spiega - ma almeno è un passo in avanti: evidentemente a Roma si è capito che era un’assurdità eliminarli dal nostro settore. Spero che nella discussione in parlamento venga rivisto il limite degli otto dipendenti».
Punti da rivedere anche per Elisabetta Bellotti di Federalberghi Viareggio: «È vero che molte strutture versiliesi sono medio-piccole ma per trenta camere ci vogliono dagli 8 ai 10 dipendenti. Questi nuovi voucher rischiano di non essere utili neanche per loro nei periodi di maggior affluenza di turismo. I limiti possono andare bene in bassa stagione: è necessario che il mercato del lavoro sia più libero durante la stagione». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
