Il Tirreno

Versilia

Svaligiata la villa del regista Giancarlo Del Monaco

Donatella Francesconi
Svaligiata la villa del regista Giancarlo Del Monaco

L’artista, con la moglie Lana Kos, era al Pucciniano alla prove di Bohème. I ladri hanno portato via perfino le borse e le scarpe della soprano

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PIETRASANTA. Le stanze a soqquadro, armadi e cassetti svuotati, documenti e carte di credito gettati alla rinfusa in giardino, tra i cespugli. Accade sulle colline di Pietrasanta, nella villa presa in affitto da Giancarlo Del Monaco, regista di una Tosca che miete successi messa in scena per il Festival Pucciniano a Torre del Lago, insieme alla moglie Lana Kos, soprano di origine croata che veste i panni di Musetta nella Bohème di Alfonso Signorini. Nella notte tra mercoledì e giovedì sono proprio le prove generali di Bohème a tenere fuori casa la coppia di artisti. «Siamo rientrati intorno alle 2,30», racconta al Tirreno il regista, «e ci siamo presi questa botta».

I ladri si sono introdotti nella villa senza farsi sentire dalla coppia che accompagna i due coniugi quando si spostano per lavoro. Ed hanno messo le mani ovunque. «Hanno portato via tutto», ricostruisce Del Monaco: «Denaro contante, gioielli, orologi». E non solo: «Anche le borse firmate di mia moglie, le mie camice, le scarpe di Lana e quelle di mio figlio». Uno spregio subito «in un posto bellissimo, isolato, tranquillo» che ha tenuto la coppia sveglia fino alle 7 del mattino. Il regista ipotizza «un danno di circa 50.000 euro», comprese «le borse di Lana che ha l’abitudine di regalarsene una, di marchi importanti, ad ogni prima».

Oltre al danno materiale, come sempre accade in presenza di abitazioni visitate dai ladri, «rimane il danno morale. In villa abbiamo anche dei minori ed il pensiero non può che andare, anche non volendo, all’eventualità che i ladri possano tornare. Senza contare che è arrivato il fine settimana, siamo al lavoro e non c’è rimasto quasi niente». E non c’è persona che abbia visto casa violata dai malviventi che non riviva la paura al primo scricchiolio di vetri, al primo oggetto che sembra essere fuori posto.

Il ringraziamento dei due artisti di fama internazionale va ai carabinieri di Pietrasanta, competenti per territorio: «Sono stati gentilissimi». ed alla Fondazione Festival Pucciniano: «Ci hanno fornito molto aiuto e molto supporto. Soprattutto il direttore Franco Moretti, il quale è davvero il “deus ex machina” di tutto il Festival», aggiunge il regista.

Il pensiero ora va alle indagini: «Bisogna beccarli», sono le parole di Del Monaco. Prima che facciano altri danni, prima che tentino il colpo in qualche altra villa, magari con gli abitanti all’interno. E rimane da capire se qualcuno possa aver sorvegliato la coppia nei giorni precedenti al colpo, arrivando così ad avere la certezza del momento migliore per colpire, proprio in coincidenza con le prove a Torre del Lago, sufficientemente lontana dalle colline della Versilia Nord per lasciare ampi margini di azione.

Come in tutte le partiture che si rispettino, l’aria cupa del raccontare di Del Monaco si squarcia all’improvviso e la musica vira in crescendo, con tutto lo spirito di chi è abituato a camminare tra finzione e realtà, là dove motteggiare è sempre risolutivo: «Adesso avete proprio un bel titolo, “Stelle dell’Opera derubate di tutto”...».
 

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