Il Tirreno

Versilia

il caso 

Pronto soccorso preso d’assalto Ricoveri bloccati nei reparti

DONATELLA FRANCESCONI

Chi entra nella struttura attende anche 48 ore  prima di ottenere un posto letto Il sindacato Fials: «Chi lavora  lì oggi è un eroe»

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VIAREGGIO. Il paziente approdato in Pronto soccorso deve essere ricoverato, così la diagnosi dei medici, ma al momento gli tocca solo una barella in corridoio. «Non ci sono posti letto», è il mantra quotidiano all’ospedale Versilia, dove i posti - a detta della Asl Toscana Nord Ovest - sono passati dai 361 del 2015 agli attuali 379. Ma nei reparti il personale è contingentato, soprattutto in estate con le ferie. Così chi entra in Pronto soccorso può aprire una banco scommesse su quando gli toccherà l’ambito letto nel reparto di destinazione. Questo in una struttura dell’emergenza che è la prima per accessi in tutta la Asl di Area Vasta. I dati 2015 la mettevano al quinto posto per accessi (70.881) sul totale delle 39 strutture toscane di Pronto soccorso. Nell’estate dello scorso anno furono 1.200 gli accessi in più sul 2016. Per un totale di 78.894 accessi, casi pediatrici compresi.

«In Pronto soccorso sono degli eroi» è la sintesi di Daniele Soddu, segretario del sindacato Fials Versilia. Che puntualizza: «I sei infermieri assunti con contratto interinale, solo per fare un esempio, non possono essere impiegati al “triage”. Ed è solo uno dei problemi cui il personale tutto fa fronte giorno dopo giorno». Ed ecco che si arriva in Pronto soccorso alle 4 del mattino e alle 23 si è ancora in barella per l’effetto “tappo” posto dai reparti. È accaduto pochi giorni fa ed in questo fine settimana la situazione non era molto diversa.

Interpellata ieri mattina, l’Asl - attraverso Grazia Luchini, direttrice dipartimento Rete ospedaliera aziendale - ha fatto sapere al Tirreno tramite ufficio stampa che «in Pronto soccorso al Versilia non si registrano criticità». Alla domanda, però, relativa al personale da incrementare se il reparto di Medicina generale dovrà farsi carico dei dieci posti letto in più previsti per gli arrivi dal Pronto soccorso, la risposta fornita è stata: «Bisogna dare i conti con la realtà». Il che significa che anche con i 10 posti in più, l’effetto “tappo” rischia di continuare a creare lunghe attese al Pronto soccorso.

«Gli operatori del Pronto Soccorso ingaggiano quotidianamente lotte impari con le fiumane di pazienti aumentato a seguito della stagione estiva», sono le parole del Comitato per la sanità pubblica e contro lo smantellamento dell'Ospedale unico Versilia e dei distretti sanitari territoriali. « Evidentemente - continua la nota diffusa in questi giorni - poco è stato fatto per potenziare gli organici. Visto che il sindaco Giorgio Del Ghingaro, presidente della Conferenza dei sindaci, non vuole parlare con i Comitati, vada direttamente al Pronto soccorso e confronti i dati ricevuti dall’Azienda con la situazione reale». —

DONATELLA FRANCESCONI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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