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Versilia

Rassegnate le deleghe alla segreteria Pd Ma l’assessorato non sembra vicino 

Bufera sulla nomina di D’Alessandro per il dopo Carrai

CESARE BONIFAZI

il retroscenaLa nomina di Alberto D’Alessandro quale successore di Carlo Alberto Carrai, assessore dimesso alle Attività produttive e alla Protezione civile, è tutt’altro che confermata. Malgrado la...

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il retroscena

La nomina di Alberto D’Alessandro quale successore di Carlo Alberto Carrai, assessore dimesso alle Attività produttive e alla Protezione civile, è tutt’altro che confermata. Malgrado la proposta della lista di Camaiore nel Cuore guidata da Fabio Pezzini venga dall’area Pd, i giochi sarebbero tutt’altro che chiusi.

Nella serata di giovedì D’Alessandro ha dato le proprie dimissioni dalla segreteria del partito dove aveva le deleghe sull’Unione Europea. La decisione è stata accettata dal circolo versiliese. Riccardo Brocchini non ha in alcun modo impedito questa scelta: «Ho appreso dai giornali della decisione di Alberto di voler accettare questa proposta. Già dai nostri primi contatti, martedì mattina, mi ha manifestato la volontà di voler rimettere le proprie deleghe per intraprendere questo percorso che lo pone fuori dal partito, malgrado rimanga un tesserato del Pd. Adesso sarà il circolo camaiorese a doversi muovere e capire se accettarlo o meno come membro della giunta».Pare che a Camaiore non siano stati stesi esattamente i tappeti rossi e a confermarlo è lo stesso Andrea Boccardo, segretario locale dei dem: «Non abbiamo dubbi sulla capacità politica e amministrativa di D’Alessandro ma le modalità in cui queste operazioni si sono svolte ci lasciano qualche dubbio. Non credo che possa essere una possibilità ma ancora non ci possiamo esprimere in via definitiva».

Resta infatti qualche ombra su questa scelta: è apparso insolito per i piddini camaioresi il perché una lista civica abbia voluto indicare una persona del partito di maggioranza come successore di Carrai. Inoltre le dimissioni di D’Alessandro, nell’ottica di questo clima teso, potrebbero significare o che la nomina è dietro l’angolo, o che sia stato accompagnato gentilmente alla porta dai suoi compagni di partito (ipotesi esclusa dallo stesso Brocchini) oppure che ci siano stati dei malumori dopo l’annuncio. —

CESARE BONIFAZI

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