Toscana
Studente di legge con la passione scout muore a 21 anni stroncato da un male
Si è sottoposto ad una serie di terapie all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Ha lottato fino alla fine, poi la resa
VIAREGGIO. Ha lottato fino alla fine. Come si addice ad un vero scout. Anche se negli ultimi mesi le sue condizioni di salute si erano pesantemente aggravate. Ma lui, nonostante tutto, non si era perso d’animo. E aveva proseguito a vivere la sua vita quasi come se nulla fosse. Continuando a suonare la chitarra con gli amici, a studiare e a dare esami alla facolta di legge dell’Università di Pisa. Perché Edoardo Pistoresi, ventidue anni ancora da compiere, anche se aveva riposto da qualche tempo il suo fazzolettone colorato nel cassetto dei suoi ricordi più cari, era uno scout dentro. E voleva davvero lasciare il mondo un po’ migliore di come lo aveva trovato. Perché quella massima che aveva imparato da lupetto e che aveva poi ripetuto su su negli anni fino a quando ha fatto il suo ingresso nel noviziato - le varie tappe di chi sceglie l’avventura negli scout - la sentiva sua, la condivideva nell’animo.
Un ragazzo d’oro, Edoardo. Che non vuol dire bigotto. Né tantomeno inquadrato. Ma che aveva maturato dei valori su cui costruire la sua vita. Solo che a un certo punto un imprevisto beffardo quella vita l’ha cambiata radicalmente. All’inizio, quando non ancora quindicenne fu operato per la prima volta all’anca, sembrava che il tumore che gli era stato diagnosticato durante un controllo fosse benigno. Invece, lo scorso anno, è tornato a farsi vivo. In forma più violenta. Ma lui non si è arreso. Ha lottato. Si è sottoposto ad una serie di terapie all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Nel frattempo ha continuato a studiare, ad andare in palestra, a suonare la chitarra che adorava, ad uscire con la fidanzata che non lo ha mai lasciato solo un secondo in questa tremenda battaglia. Un duello vero. In cui però il destino era tragicamente segnato.
La situazione, fra alti e bassi, è peggiorata qualche mese fa. E precipitata nelle ultime settimane. Costringendolo ad una vita sempre più complessa. Tanto che negli ultimissimi giorni - con l’avallo dei genitori: il padre Giuseppe Pistoresi, conosciutissimo avvocato viareggino, e la madre Barbara Boattini - ha deciso di sottoporsi ad un intervento all’ospedale Cisanello di Pisa. Ma qui lo ha colto una crisi respiratoria che si è rivelata fatale.
La notizia della sua morte si è diffusa in un battibaleno fra gli amici più cari. Che ora si apprestano a preparare per lui l’ultimo saluto. Lui stesso, consapevole del destino a cui stava andando incontro, ha chiesto che ai funerali che si celebreranno venerdì 27 luglio alle 9,30 nella chiesa di don Bosco al Marco Polo (la stessa che frequentava perché qui ha sede il gruppo Viareggio 3) siano presenti tutti gli scout che hanno incrociato il suo cammino. E così i capi scout hanno subito deciso di posticipare la partenza per il campo estivo (in programma proprio domani mattina) per poter essere tutti presenti, in uniforme e fazzolettone, per quell’ultimo saluto. Con una consolazione. Che davvero Edoardo - con il suo esempio - è riuscito a lasciare il mondo un po’ migliore di come lo ha trovato.
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