Il Tirreno

Versilia

Museo Mitoraj sotto inchiesta a Pietrasanta

Luca Basile
Museo Mitoraj sotto inchiesta a Pietrasanta

Il sindaco Giovannetti si dice fiducioso e sereno: «A breve ci sarà un incontro col ministero»

3 MINUTI DI LETTURA





pietrasanta

La Procura acquisisce atti e documenti relativi all’iter di realizzazione del Museo Mitoraj e sul progetto cala una cappa di dubbi e timori: il rischio di un allungamento dei tempi dei lavori – che dovevano cominciare nell’autunno del 2018 e terminare entro un anno – è infatti oggi più che mai concreto. Così come lo spauracchio di perdere i 2 milioni di euro di contributo ministeriale. Mercoledì mattina – come riportato in cronaca ieri – carabinieri e Finanza si erano presentati in municipio, chiedendo una serie di carte relative sia alla procedura adottata da uffici e Comune per il museo che altri atti inerenti il project messo nero su bianco da una società che ha come referente Stefano Varia.


«Il museo si farà, su questo non c’è alcun dubbio. Non so però, ad oggi, quando partiranno i lavori», è il primo commento che arriva dal sindaco Alberto Giovannetti. Che aggiunge. «Siamo fiduciosi e sereni. La Procura ha chiesto tutta una serie di documenti che abbiamo ovviamente messo a disposizione. Se l’indagine rischia di fare slittare il cronoprogramma dei lavori? Non posso escluderlo e comunque ci riuniremo a breve per fare il punto della situazione coinvolgendo, nell’incontro, anche il Ministero».



L’accordo, voluto da Comune, famiglia Mitoraj e Ministero dei beni culturali è stato sottoscritto nel maggio scorso: attraverso una Fondazione verranno gestite e valorizzate le opere d’arte donate dalla famiglia dell’artista polacco che in attesa di essere ospitate a Pietrasanta dalle parti dell’ex mercato comunale – sulle cui ceneri sarà appunto realizzato il museo – sono attualmente accolte negli spazi della Certosa di Calci. Per realizzare il progetto il Mibact ha messo a disposizione un contributo di 2 milioni di euro: per non perdere i fondi ministeriali il museo dovrà però essere inaugurato entro il 2019. Ed indagini ed esposti di certo non facilitano il rispetto della tempistica che potrebbe, a questo punto, essere rivista.



Museo Mitoraj e non solo: l’ex giunta Mallegni, durante gli ultimi fuochi di mandato, aveva detto sì ad un progetto di valorizzazione degli spazi adiacenti dello stessa sede museale. Il project, appunto, formalizzato dalla Varia Costruzioni pronta a realizzare l’intero progetto, presentando un piano di riqualificazione dell’area per un importo complessivo di poco inferiore ai 4 milioni e mezzo di euro. Con i costi in parte compensati dalla titolarità della gestione dei parcheggi posti nelle vicinanze. E ancora dall’affitto di locali da realizzare come ristorante e bar, da aprire sempre nei pressi dello stesso museo. Ma al via libera della giunta Mallegni ha fatto seguito il successivo “No”, con revoca, del commissario prefettizio Giuseppe Priolo. Revoca che ha innescato i ricorsi, ben 4, presentati al Tar da Varia con annessa richiesta danni al Comune. «La Giunta Mallegni aveva detto sì al project di Varia, poi c’è stato lo stop del Commissario prefettizio e adesso, come amministrazione comunale ci troviamo a dovere rispondere all’azione della Varia Costruzioni. Per questo motivo – fa sapere il sindaco Giovannetti – abbiamo affidato agli studi legali Righi e Morbidelli la tutela delle nostre istanze». —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini