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il blitz 

Il museo Mitoraj è nel mirino della Procura

Luca Basile

Carabinieri e Finanza in Comune per acquisire gli atti relativi al futuro spazio espositivo all’ex mercato di via Oberdan

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pietrasanta

Il futuro museo che Pietrasanta intende dedicare all’opera del maestro Igor Mitoraj finisce nel mirino della Procura della Repubblica di Lucca. Carabinieri e Finanza, ieri mattina, si sono infatti recati in municipio per acquisire tutta una serie di documenti – atti e mail – relativi alla realizzazione dello spazio espositivo dedicato all’artista polacco, scomparso 3 anni fa.



Si tratta di uno spazio espositivo che, da crono-programma, dovrebbe essere inaugurato, sulle ceneri dell’ex mercato coperto comunale con vista su via Oberdan, entro la fine del prossimo anno. Ma che, nonostante il contributo del Mibact – 2 milioni di euro – e la condivisione del percorso dei vari soggetti chiamati in causa – Comune, famiglia Mitoraj e appunto Ministero – sta andando incontro a tutta una serie di problemi. Non ultimi quelli sollevati, durante il proprio mandato di commissario prefettizio, da Giuseppe Priolo. Che, nella sostanza, aveva rigettato l’idea di un project financing di supporto alla realizzazione del museo, approvato a suo tempo dalla giunta Mallegni. Project firmato da una società che ha come referente Stefano Varia. Con lo stesso Varia che sempre nella giornata di ieri ha notificato al Comune di Pietrasanta il quarto ricorso al Tar contro la revoca decisa a suo tempo da Priolo. Revoca duramente contestata dal senatore Massimo Mallegni, che diffidò sempre Priolo dal portare avanti la procedura. In poche parole una vicenda che nonostante l’ottimismo ostentato da più parti sul completamento dell’opera nei tempi previsti, rischia di finire in tribunale fra esposti, ricorsi e acquisizioni di atti.



Una visita a palazzo, quella ordinata dalla Procura di Lucca, che non sembra però preoccupare più di tanto l’amministrazione comunale e i responsabili degli uffici che hanno messo a disposizione di carabinieri e Finanza tutta la documentazione richiesta. L’auspicio, di Giovannetti&co, è che l’azione della Procura non comprometta, come detto, le tempistiche previste anche alla luce dell’incontro – positivo per lo sviluppo del progetto museo – svoltosi in Regione due giorni fa. Ora si dovrà capire a cosa porteranno, ammesso che portino a qualcosa, gli accertamenti portati avanti dagli inquirenti sulla vicenda in questione. —



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