Sicurezza
Il Fisco batte cassa con la Versiliana
Accertamento da 12.000 euro su una sponsorizzazione E Simoni minaccia di andarsene: «Siamo senza soldi»
PIETRASANTA. Fondazione Versiliana alle prese con l’Agenzia delle Entrate per un accertamento relativo all’Iva pagata al 10%, invece che al 22% come ritiene l’Agenzia: «Noi siamo una società che fa spettacolo direttamente e non un promoter – spiega Massimiliano Simoni, direttore artistico della struttura del Comune di Pietrasanta – È questione, quella dell’Iva, che riguarda tutte le Fondazioni, sottolinea Simoni, e la Versiliana farà valere le proprie ragioni nel contenzioso che nasce dalla fattura alla Bcc, che ogni anno ci dà 100.000 euro come sponsorizzazione».
Un’altra tegola che si abbatte su una Versiliana oggettivamente in difficoltà, al punto che Simoni dichiara: «Ho presentato al sindaco Giovannetti un programma di comunicazione e promozione e ho messo i paletti. Se non mi mettono in condizione di lavorare me ne vado. Perché – aggiunge il direttore artistico – Quando il Comune eroga all’iniziativa sull’Arte del merletto, che dura tre giorni, 60.000 euro ed alla stagione di prosa che si sviluppa su sette mesi la metà, o quando al Festival Dap – iniziativa meritoria – si destinano 100.000 euro ed alla Versiliana zero, allora qualcosa non va. Il Caffè della Versiliana, in questo momento, non ha neppure i soldi per pagare un caffè ad un ospite. E per uscire da questa situazione oggi ci vorrebbero 600.000 euro veri, reali. Perché se non hai soldi è normale che saltino gli eventi. E già so che altri annulleranno e che alla fine i conti non torneranno».
Un ragionamento, quello di Simoni, strettamente collegato a quella necessità di stagione estiva almeno concordata per tutta la Versilia, se proprio resta indigesto il termine “unica”: «Basti pensare – prosegue la provocazione di Simoni – che quando la Versilia ha un evento lirico, di sabato, lo stesso tipo di proposta viene dal Chiostro di Sant’Agostino. Di cosa stiamo parlando?». La tesi di Simoni, attivo da un po’ di tempo ormai nel mercato degli spettacoli, è così riassunta: «Dal 20 luglio al 20 agosto la Versilia è affollata ed i promoter fanno da soli, sapendo che c’è la polpa, cioè guadagno sicuro. Sugli altri mesi devono spendere le amministrazioni con la prosa, la danza e spettacoli diversi, di medio cabotaggio che non paralizzino il territorio ma attirino in maniera costante. Il pensiero va al progetto Bussoladomani. Cosa ce ne facciamo di un’altra attrattiva che ingolfa il territorio già congestionato da metà luglio a metà agosto?». —
DONATELLA FRANCESCONI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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