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ristrutturazioni 

Dopo la Torre Matilde il Comune vuol rifare Palazzo delle Muse

Donatella Francesconi
Dopo la Torre Matilde il Comune vuol rifare Palazzo delle Muse

Il sindaco ha annunciato che intende recuperare la facciata e il secondo piano da tempo inagibile

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E dopo la Torre Matilde tocca a Palazzo delle Muse. Il sindaco Giorgio Del Ghingaro l’ha annunciato in occasione del lancio della raccolta fondi per il monumento viareggino: «In futuro anche Palazzo delle Muse sarà oggetto di analogo iniziativa con la formula “Art Bonus”. E se la città risponde, anche la Fondazione deve fare la propria parte». Con riferimento alla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca, che per la Torre Matilde ha messo 180.000 euro. I lavori da finanziare riguarderanno la facciata ed il secondo piano, oggi inagibile.

Nelle scorse settimane lo stesso Del Ghingaro aveva annunciato l’intenzione di cambiare nome al “pezzo” di pregio ospitato nel Palazzo di piazza Mazzini, ovvero la Galleria d’arte moderna e contemporanea (Gamc). E per il triennio 2019-2021 il Documento unico programmatico dell’amministrazione Del Ghingaro che va all’approvazione del consiglio il 30 luglio prevede una spesa complessiva di 5.758.045 euro. Ad oggi - ricorda lo stesso Dup - «la Gamc non dispone di risorse interne, la gestione della struttura viene sostenuta dal 2010 unicamente dalla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca. Il contributo della Fondazione consente di realizzare le attività museali: supporto alle attività gestito dall’associazione Amici del Museo, potenziamento dell’attività didattica, realizzazione del nuovo allestimento della donazione Pieraccini, di conferenze tematiche».

Palazzo delle Muse ospita anche la biblioteca comunale “Guglielmo Marconi”, punto di riferimento di tanti studenti e cittadini, e la Biblioteca dei Ragazzi che si è vista “mangiare” le sale che saranno destinate a museo del “Carnevalotto”. Per il prossimo anno l’amministrazione ha intenzione di sperimentare i corsi di lingua, già testati alla biblioteca di Torre del Lago, anche alla biblioteca centrale di Palazzo delle Muse.

Al cui proposito è impossibile non chiedersi che fine abbia fatto l’esperienza del master di secondo livello in “Tecniche della stampa d’arte” per il quale è stato tirato su, in passato, lo “scatolone” prefabbricato che ha finito per deturpare il bel cortile dello storico Palazzo. Sul sito dell’Accademia di Belle arti di Firenze non ve n’è più traccia. —



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