Il Tirreno

Versilia

La denuncia di coluccini

Asilo chiuso «Si buttano via ogni anno 50mila euro»

MELANIA CARNEVALI

Il consigliere di minoranza attacca la giunta Mungai: il Comune spende soldi anche se non lo apre per il contratto di disponibilità

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MASSAROSA. «Dicono di non avere soldi per tenerlo aperto, come se la decisione di realizzare questo asilo fosse stata presa da qualcun altro. L’hanno presa loro (l’amministrazione Mungai, ndr) e nemmeno dieci anni fa, ma soli quattro anni fa, quando avrebbero dovuto aver chiaro il bilancio e la previsione delle nascite». L’asilo di Piano di Conca chiuso è sempre stata la sua bandiera politica per dimostrare i fallimenti della sinistra massarosese e di quella italiana in generale. Adesso il consigliere di minoranza (centro-destra) Alberto Coluccini torna all’attacco snocciolando dati su dati che, secondo lui, dimostrerebbero lo spreco di denaro pubblico provocato dall’operazione asilo.

la nascita del polo scolastico. «Il Comune dice non avere 180mila euro per aprire l’asilo, ma ne spende 50mila euro all’anno per tenerlo chiuso». E di fatto è vero. Quell’asilo fa parte del nuovo polo scolastico (con medie, elementari e asilo) realizzato nel 2014 grazie a un contratto di disponibilità, una recente formula contrattuale tra amministrazioni e privati in cui questi ultimi si impegnano a realizzare un’opera pubblica e a occuparsi della manutenzione in cambio di una cifra annuale. Nel caso del polo scolastico di Piano di Conca, inaugurato nel 2015, il Comune si è impegnato a pagare per 35 anni 500mila euro circa all’anno, 50 mila circa solo per l’asilo (che comprendono quindi i costi di realizzazione dell’opera e la manutenzione). In totale la spesa per il polo scolastico quindi si aggira intorno ai 17milioni di euro. Eppure una parte di questo – l’asilo – dal 2015 è ancora inutilizzato. Cosa che ha fatto gridare allo scandalo. «Stiamo buttando via 50mila euro all’anno», attacca Coluccini.

La scelta del contratto . «Non potendo sforare il patto di stabilità, il contratto di disponibilità – spiega l’assessore alla Scuola e al Bilancio, Stefano Natali –, secondo la relazione che ci fece all’epoca un esperto, era molto più conveniente di un mutuo. Vanno considerati diversi fattori. Anzitutto il privato si occupa della manutenzione, poi ci sono i tempi di realizzazione. Il polo scolastico è stato realizzato in tempi record: in poco più di un anno».

Le liste di attesa. L’amministrazione comunale ha annunciato che il prossimo giugno l’asilo aprirà e a quel punto si ci saranno venti posti in più per accogliere i piccoli rimasti fuori. «Questa amministrazione ha raggiunto il record in negativo di liste di attesa con oltre cinquanta bambini fuori dagli asili, dati del 2017», dice Coluccini. Natali rilancia attribuendo alla vecchia giunta di centro-destra (di cui Coluccini faceva parte) il record: «Loro – dice –, nel 2008, sono arrivati a cento». Intanto il nodo rimane da sciogliere. Che faranno quest’anno i genitori dei piccoli in lista di attesa? —

MELANIA CARNEVALI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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