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Torre Matilde, restauro da 700.000 euro La raccolta fondi lanciata è aperta a tutti

Donatella Francesconi
Torre Matilde, restauro da 700.000 euro La raccolta fondi lanciata è aperta a tutti

Lo strumento utilizzato è quello dell’Art Bonus che garantisce sgravi fiscali a coloro che aderiscono all’iniziativa

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VIAREGGIO

Un progetto da 700.000 euro per il restauro della Torre Matilde, monumento cittadino sul Lungocanale. Un progetto dell’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro che, al momento, può contare su una somma intorno ai 180.000 euro messa a disposizione della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca. Cifra destinata a crescere con quella che Mario Del Pistoia, dell’omonimo Gruppo, ieri ha definito «chiamata alle armi», attuata con il meccanismo denominato “Art Bonus”. Strumento che - sono state le parole del sovrintendente Luigi Ficacci, presente ieri al lancio ufficiale dell’iniziativa - «risolve il problema dell’integrazione tra pubblico e privato». Offrendo vantaggi fiscali importanti sia per il privato, sia per l’impresa, pari al 65% dell’importo donato.

Tra i partecipanti, ieri pomeriggio, anche Carmelo Sgrò (dell’omonimo studio che cura la sicurezza sul lavoro delle due Fondazioni cittadine e dello stesso Comune) e Moreno Pagnini, presidente di “ICare”, società del Comune di Viareggio, convinto sostenitore dell’iniziativa. Entrambi, interpellati dal “Tirreno” si sono detti intenzionati a donare una cifra per il recupero della Torre Matilde. Così come lo stesso Del Pistoia: «Come gruppo imprenditoriale privato».

Nel tracciare il cronoprogramma dell’operazione il sindaco si è così espresso: «Vogliamo raggiungere almeno il doppio della cifra messa a disposizione dalla Fondazione del presidente Marcello Bertocchini per la ristrutturazione completa degli esterni. Poi faremo un secondo lotto per gli interni». Con lo scopo, sono le parole del consigliere comunale Riccardo Pieraccini, che ha collaborato al progetto, «di fare della Torre Matilde il museo interattivo della città. In collegamento con il sistema-Lungocanale ed il Museo della Marineria».

Giovanni Mugnani, dirigente del Comune, ha illustrato i passi salienti del restauro. Dal pre-consolidamento della torre a tre piani con terrazza piana sulla cima, che richiede un lavoro «di rimozione delle parti ammalorate», ma anche «un intervento sul degrado incorso fisico e chimico delle pietre» e «sulla vegetazione infiltrante», alla «pulizia con acqua nebulizzata e prodotti specifici», per poi passare «al vero e proprio consolidamento». A seguire, «la stuccatura con prodotti appositi e trattamento con prodotti che la rendano resistente all’acqua ed ai raggi ultravioletti senza modificarne la cromia».

All’interno, invece, i lavori riguardano - spiega ancora Mugnani - «gli elementi fissi come la scala in ferro, la sistemazione delle inferriate, l’inserimento di elementi di dissuasione degli animali, piccioni in particolare, la sistemazione di cornici e beccatelli, il restauro delle catene, e la sistemazione della illuminazione. E su questo aspetto si possono fare cose meravigliose».

Il progetto esecutivo, ha spiegato Del Ghingaro, «non è pronto e siamo aperti a sollecitazioni ed idee per migliorarlo sempre di più». Fondamentale, così la raccomandazione che ha voluto dare il presidente della Fondazione CariLu, «è che il progetto che ci verrà presentato preveda che il bene sia utilizzato». E su questo punto ha detto la sua Pieraccini: «La fruizione dovrà essere inevitabilmente contingentata». —



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