Il Tirreno

Versilia

Nel luglio di ottant’anni fa l’inaugurazione dell’allora bagno Select 

Quando Rèpaci si scagliò contro il Principe «Somiglia ad una prigione del futuro»

Paolo Fornaciari
Quando Rèpaci si scagliò contro il Principe «Somiglia ad una prigione del futuro»

L’apertura del nuovo stabilimento balneare fu l’evento dell’estate del 1938. Vi erano state ricavate 150 cabine con servizi igienici e un grande cinema-teatro

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VIAREGGIO. Negli anni Trenta, un nuovo piano urbanistico della zona di Viareggio compresa fra la via Marco Polo e la Fossa dell’Abate, di cui era l’autore l’architetto fiorentino Raffaello Brizzi, coadiuvato per la parte a mare dall’ingegner Luigi Leonzi, mutò l’immagine di quella parte della città con un’organizzazione turistico-residenziale del territorio che era stata pensata per estendersi all’intera fascia costiera della Versilia. Di questo nuovo piano regolatore, che fu approvato il 28 marzo del 1938, sulla rivista Versilia Mare si legge: «Aria, luce, sobrietà ed eleganza, ma soprattutto si è tenuto in massima considerazione di poter lasciare il più possibile libera la visibilità del mare».

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In questa zona furono realizzati nuovi giardini con aiuole fiorite, un belvedere sul mare e un'artistica fontana con al centro della vasca la pregevole scultura in pietra di Trani, “La piccola bagnante”, opera del professor Mario Carlesi. Della scultura sul settimanale Versilia mare fu scritto: «La bimba, a cavalcioni sul cumulo di sabbia, rivolge al mare la sua espressione di serena letizia, mentre l'acqua trabocca dalla conca con un senso di freschezza».

Il piano urbanistico interessò anche gli stabilimenti balneari. Scomparvero le palafitte e le caratteristiche rotonde ed i bagni furono ricostruiti "a pettine", cioè disposti sulla spiaggia in una schiera di strutture perpendicolari alla battigia.

Unico complesso che si differenziò per impostazione architettonica e per livello di ricettività fu il bagno “Select” (ora Principe di Piemonte). L'inaugurazione del nuovo stabilimento balneare, avvenuta il 23 luglio, rappresentò il grande avvenimento dell'estate viareggina del 1938.

Il Select, realizzato dall'ingegner Giuseppe De Micheli in poco più di sei mesi di lavoro, su progetto dell'architetto fiorentino Aldo Castelfranco, fu inaugurato alla presenza del Maresciallo Graziani, del Ministro Perrone Compagni, dei Duchi di Pistoia e di Bergamo e delle massime autorità della Versilia e della provincia di Lucca. La cerimonia, ripresa dal cinegiornale Luce, si concluse con la visita del pubblico al complesso presentato come «quanto più perfetto esista attualmente in materia».

Lo stabilimento, su 10.000 metri quadrati di arenile, comprendeva 150 cabine con acqua potabile e di mare e servizi igienici, piscina con trampolino, saloni da ballo, ristorante, caffè con buffet, una rotonda sul mare e un grande cinema-teatro, dotato di impianto d’aria condizionata.

La posizione dello stabilimento balneare, al centro della zona destinata - come fu scritto - allo «sviluppo estetico-balneo-turistico della città e del suo litorale», la sua configurazione di complesso attrezzato per lo svago ed il divertimento, ma ancor di più la politica cultural-mondana portata avanti dalla direzione, fecero del Select un punto di riferimento per la colonia dei villeggianti.

Durante il mese di agosto al cinema del Select si proiettarono, in anteprima per l'Italia, La donna che voglio, con Joan Crawford e Spencer Tracy, Sono innocente, con Silvia Sidney e Henry Fonda ed il film musicale Rosalie, con la reginetta della danza Eleonora Powell ed il tenore Nelson Eddy. Nelle sale interne e sulla rotonda, per gli amanti della danza il programma comprese “Ballo Chanel”, il “Gran Ballo Martini e Rossi” e “Ballo Tuffolina”, con incontro di pallanuoto nella piscina. Tornei di bridge, gare di nuoto e di tuffi, spettacoli teatrali e di varietà completarono un programma pensato per soddisfare tutti i gusti e di assegnare al Select, come fu scritto dalla stampa del tempo, «il primato europeo in fatto di impianti balneari».

Ma non tutti plaudivano, ad esempio Leonida Repaci, che insieme a Carlo Salsa ed Alberto Colantuoni, nell'agosto del 1929, sotto un ombrellone dello stabilimento “Lido” di Attilio Barsanti, aveva dato vita al Premio Viareggio, nel suo Taccuino segreto, scrisse: «Non si parla a Viareggio che del Select, la nuova fabbrica di cemento armato, alzata sull'arenile del vecchio Lido col preciso scopo di togliere ai primi piani dell'Albergo De Micheli la sazievole vista del mare. Lo stabilimento esteriormente è tra la stazione di Firenze e la prigione modello dell'avvenire. Insomma non mi piace questo sontuosissimo Select. Tra l'altro avrei paura che mi si imponesse il frac per fare il bagno». —

PAOLO FORNACIARI

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