Italia
La Versilia dei sapori e dei piaceri nella nuova guida di Repubblica
Ottantotto citazioni per locali, ristoranti e alberghi della nostra costa: la parte del leone la fa Viareggio
VIAREGGIO. Si passa per Camaiore, Massarosa, Pietrasanta, perfino per Seravezza. E soprattutto per Forte dei Marmi e Viareggio, neanche a farlo apposta situate alle due estremità della Versilia. Come a dire: in mezzo c’è tutto un mondo da esplorare, o meglio, da assaggiare. È infatti da poco uscita la nuova edizione della Guida ai sapori e piaceri della Toscana de La Repubblica. Piaceri non necessariamente del palato: a fianco delle recensioni e delle segnalazioni dei ristoranti più meritevoli si parla anche di itinerari e luoghi da scoprire. Ecco cosa si legge della Versilia addentrandosi tra le pagine di questo corposo volume dopo aver sfogliato l’introduzione di Giuseppe Cerasa, direttore delle Guide di Repubblica.
Sono ottantotto le attività commerciali della Versilia tra bar, pizzerie, gelaterie, gastronomie, perfino alberghi. La prima parte della guida è dedicata ai ristoranti – sono evidenziati pure quelli indicati per i celiaci - e qui è Viareggio ad avere il numero più alto di apparizioni (19). Segue Pietrasanta con 15 locali, sul podio anche Forte dei Marmi con 10, e poi Camaiore (7), Massarosa (3) e Seravezza (1). E, tra enoteche e ristoranti di pesce, ci sono pure i classici tordelli alla versiliese del Cro di Solaio o la mitica cecina di Rizieri in piazza del Comune a Viareggio.
Alcuni ristoranti, poi, vengono recensiti con una speciale scheda a tutta pagina corredata dalla breve biografia dello chef e del sommelier: qui è il Forte a prendersi la copertina con ben quattro menzioni – Bistrot, Lorenzo, Lux Lucis e Magnolia dell’Hotel Byron. A Camaiore – o meglio, a Lido – c’è il Merlo, Pietrasanta è rappresentata da Filippo Mud mentre a tenere alta la tradizione di Viareggio troviamo Romano e il Piccolo Principe.
Rispetto all’anno scorso figurano alcuni nuovi nomi: è il caso, ad esempio, della Corteccia e dell’Oliveta a Massarosa – l’osteria Le Terme era invece già presente nelle passate edizioni della “Guida” – e di ben sei attività di ristorazione a Viareggio sorte in tempi recenti o aperte già da parecchio ma non ancora recensite (si pensi ad Athos, storica pizzeria della Passeggiata). Mentre Forte dei Marmi si ripresenta con gli stessi nomi di un anno fa, Camaiore aggiunge Le Meraviglie e Pietrasanta l’accoppiata Martinatica-Marzocco.
Non solo ristoranti, dicevamo: La guida di Repubblica ci conduce anche all’interno dei bar dove ritrovarsi per una colazione o un aperitivo, nelle gelaterie con le cialde fatte in casa e al bancone di una gastronomia. Viareggio e Forte battono la concorrenza rispettivamente con dieci e sette presenze, da segnalare anche l’unico alfiere di Seravezza – la novità Battiloro – e la doppia citazione per Il Pinolo (come snack bar e come ristorante) e li Masoni, presente sia con il nuovo Bistrot di Michelangelo Masoni a Viareggio che con la gastronomia di famiglia a Lido.
Ma la Versilia finisce pure nella sezione delle “Dimore da charme”. Due le strutture ricettive menzionate: uno è il Grand Hotel e Riviera, “affacciato sul mare e gelosamente protetto alle spalle dalle Alpi Apuane” a pochi passi dal pontile di Lido; l’altro è l’August, l’albergo di lusso a Forte nato negli anni Cinquanta all’interno di una villa progettata dall’architetto Osvaldo Borsani, che quest’anno ha ulteriormente ampliato il numero di alloggi a disposizione.
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La "Guida" si chiude con le ricette degli chef stellati e pure qui sono Viareggio e Forte le ambasciatrici versiliesi: Valentino Cassanelli del Lux Lucis propone una costoletta di maiale cucinata al latte e parmigiano con carota al pepe del Sichuan e aceto balsamico, Giuseppe Mancino del Piccolo Principe spiega come preparare un ottimo baccalà, mentre Cristoforo Trapani del Magnolia suggerisce carciofi violetto di Schito, lardo di Colonnata, olio e prezzemolo.
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