Sicurezza
Il critico Bonami stronca la mostra di Valdes e fa infuriare Mallegni
È lo scopritore di Maurizio Cattelan ed è famoso per le sue invettive Il senatore, definito assessore all’orrore, replica: «Cerca solo visibilità»
PIETRASANTA. L’incipit è da cuori forti. «Nella bellissima Pietrasanta si è assaliti da cinque orripilanti testoni, eccessivi sia nella loro bruttezza che nel numero». Il destinatario della missiva al curaro su Dagospia, a firma del critico d’arte Francesco Bonami è Manolo Valdés. O meglio le sculture dell’artista spagnolo in posa sulla piazza del Duomo da alcune settimane.
SCOPRITORE DI MAURIZIO CATTELAN
Bonami, curatore di arte contemporanea di notorietà internazionale, già direttore, fra i vari incarichi, della Biennale di Venezia, ancora curatore del Museo di Chicago e direttore artistico di Pitti Immagine, oltre che scopritore di Maurizio Cattelan, non è nuovo a prendersela con le proposte in terra di Pietrasanta: in passato si scagliò contro gli artigiani pietrasantini fino alla successiva pax televisiva con l’allora sindaco Mallegni.
«Questo signore offende il prossimo per ottenere visibilità. Tutto qui. Altrimenti non se lo filerebbe più nessuno – dice Mallegni – Anni fa se la prese con i nostri artigiani, oggi è il turno di un grande come Valdés. Non sono un critico d’arte e quindi non entro nel merito delle affermazioni di Bonami, ma dei toni che usa. Posso dire che la mostra sta ottenendo un significativo successo, di presenze, in piazza e nel Chiostro ed è particolarmente apprezzata, proprio dalla critica».
LE CRITICHE PESANTI
Bonami sul sito Dagospia, nel definire Pietrasanta “bellissima” e la sua piazza “splendida” boccia tutto il resto che fa da cornice. «A definire sculture queste mostruosità si farebbe un danno irrimediabile alla parola scultura. Valdés, autore di quadri nemmeno terribilissimi, è chiaramente molto a disagio con la terza dimensione.
Cinque testoni acconciati come se stessero per andare alla sfilata di Haute Couture di Valentino a confronto dei quali il Guerriero che accoglie in città di Botero è un bronzo di Riace», scrive Bonami, che poi mette nel mirino Mallegni&co. «Uno si domanda come sia possibile che qualcuno, sindaco, amministratore o anche solo vigile urbano acconsenta che una piazza così bella venga deturpata dall’invasione di tali mostri eccessivi sia nella loro bruttezza che nel numero. Viene il sospetto che a Pietrasanta ci sia un assessorato ombra dell’orrore che ogni anno seleziona il peggio da mostrare al pubblico. E così Pietrasanta singhiozza per un’altra estate con l’arte in piazza che ti fa andare di traverso la pizza».
LA REPLICA DI MALLEGNI
Una sentenza di condanna all’oblio culturale ed artistico che a Mallegni piace ovviamente meno di niente. «Come assessorato dell’orrore la prossima mostra vedrà come protagoniste le foto, su piazza, di Bonami – ribatte il senatore – È lo stesso assessorato che in pochi anni ha portato qualcosa come 300 mila presenze per le diverse mostre artistiche nel cuore della città grazie ad artisti, fra i tanti, come Igor Mitoraj, Helidon Xhixha ed oggi Valdés.
D’altra parte a Bonami piacevano tanto i passeggini che stavano in piazza Duomo 4 anni fa: ognuno ha i suoi gusti. Noi andiamo avanti per la nostra strada e siamo così magnanimi che rispondiamo a Bonami dandogli quello che cerca: la visibilità smarrita».
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