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Cade dal ciglio di una strada chiede 200mila euro al Comune

Cesare Bonifazi
Il tratto di strada in cui è caduto (Foto Ciurca/Paglianti)
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Il tratto di strada in cui è caduto (Foto Ciurca/Paglianti)

Ha fatto causa all’amministrazione per ottenere il risarcimento dei danni Passeggiava in una strada di Capezzano Pianore poco illuminata ed è scivolato

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CAMAIORE. Cadendo dal ciglio di una strada di Capezzano ha avuto fratture multiple che gli hanno provocato un’invalidità di quasi il 30%, per questo un cittadino del Napoletano, ma residente negli Stati Uniti, ha deciso di chiedere all’amministrazione comunale 200mila euro di risarcimento danni. Per questo l’uomo e il Comune andranno presto davanti a un tribunale.

Sono le 18 circa del quattro dicembre del 2016, Romualdo Scotti Belli, 73 anni, nato a Procida in provincia di Napoli ma residente nello Stato del Montana negli Stati Uniti, sta percorrendo a piedi una strada di campagna, a poca distanza dal centro di Capezzano Pianore. Si tratta della via che conduce alla Locanda del Colle. L’uomo, insieme alla moglie, frequentano spesso la Versilia perché in zona hanno una casa e spesso fanno delle passeggiate in zona. Ma via della Stretta, all’epoca dell’accaduto, non era illuminata e, secondo il racconto dell’uomo gli sterpi coprivano completamente il ciglio della strada.

«Stavo camminando lungo la salita - racconta Scotti Belli - quando nello stesso momento sono arrivate due auto dai due sensi di marcia. La carreggiata non è ampia, per questo mi sono scostato leggermente per far passare. La visibilità in quel momento era poca, dato che era inverno e a quell’ora era già buio. I rovi che si trovavano a bordo strada erano così fitti che non si vedeva dove finisse la terra. Molto prima di quello che immaginavo». Scotti Belli infatti mette un piede dove comincia il dirupo e cade rovinosamente su un campo privato. Fa un volo di circa tre metri tra le spine.

«Fortunatamente una delle macchine che passava di lì ha notato la mia caduta e ha chiamato immediatamente il 118 - racconta - sono stato portato all’ospedale Versilia dove hanno riscontrato numerose fratture a gambe, braccia e vertebre tanto che mi hanno dovuto operare. Sono uscito dall’ospedale oltre dieci giorni dopo l’incidente». L’uomo ha quindi deciso di sottoporsi a una perizia medica per valutare effettivamente lo stato delle lesioni in seguito all’incidente e alla degenza: il dottore gli ha diagnosticato un’invalidità permanente del 28-30%.

L’uomo, dato il trauma subito dalla caduta, dalle operazioni, in considerazione anche dell’età avanzata, ha deciso di rivolgersi a due avvocati viareggini in modo da richiedere un risarcimento danni. Chiederà 200mila euro al Comune di Camaiore tramite la compagnia di assicurazione Itas Spa. Ma la giunta ha deciso di difendersi in tribunale e ha dato mandato all’avvocato della compagnia assicurativa.

«L’amministrazione comunale - conclude l’uomo - è responsabile di quanto è accaduto: non c’era segnaletica, un guardrail, un’illuminazione efficace. Per non contare il fatto che gli sterpi e i rovi invadevano completamente il ciglio della strada che, lo ricordo, è completamente senza marciapiede. Me la sono vista brutta - dice - e adesso voglio essere risarcito».

 

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