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Ancora in coma l’uomo che si è schiantato con l’auto contro la Jeep

Ancora in coma l’uomo che si è schiantato con l’auto contro la Jeep

FORTE DEI MARMI. Le condizioni di Evio Landi, il 72enne finito in coma lunedì pomeriggio dopo lo schianto in auto in via dell’Acqua a Forte dei Marmi, «sono stabili ma gravi», dicono dall’ospedale di...

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FORTE DEI MARMI. Le condizioni di Evio Landi, il 72enne finito in coma lunedì pomeriggio dopo lo schianto in auto in via dell’Acqua a Forte dei Marmi, «sono stabili ma gravi», dicono dall’ospedale di Livorno in cui è ricoverato. L’uomo rimane incosciente nel reparto di rianimazione diretto dal dottor Paolo Roncucci e il personale medico non è ottimista.

L’incidente è avvenuto all’incrocio con via Diver. Sono da poco passate le 9 di mattina quando su via dell’Acqua arriva una Jeep. Guida un uomo e va in direzione Massa-Viareggio. Da via Diver sta arrivando all’incrocio con la strada, direzione mare-monti, l’anziano a bordo di una Panda. Non è ancora chiaro se Landi non abbia rispettato lo stop o se sia solo affacciato un po’troppo su via dell’Acqua per controllare se arrivassero macchine. Proprio in quel momento però arriva la Jeep che lo colpisce in pieno l’auto dal lato conducente. La Panda nel va a schiantarsi violentemente contro il muro di un’abitazione e si accartoccia. Due colpi che sono come scariche elettriche per l’anziano che si ritrova avvolto dalle lamiere. Dovranno intervenire anche i vigili del fuoco per estrarlo dall’auto.

A chiamare il 118 sono i residenti. Alcuni pensano che l’uomo sia morto sul colpo. Perde sangue, è incosciente. L’ambulanza arrivano a sirene spiegate. Arrivano anche i vigili del fuoco che tirano fuori l’uomo dalle lamiere e a consegnarlo al personale sanitario. I mezzi di soccorso ripartono con direzione ospedale Versilia, a Lido di Camaiore. Landi viene portato in pronto soccorso, ma le sue condizioni appaiono subito critiche. L’impatto è stato forte e l’uomo necessita di un intervento d’urgenza. Così viene trasportato all’ospedale di Livorno.

Il reparto di neurochirugia è infatti n centro di eccellenza e di riferimento nazionale, non solo per la fama nel trattamento delle patologie complesse vascolari e tumorali dell’encefalo e della base cranica, ma anche per il trattamento chirurgico della patologia degenerativa e traumatica della colonna vertebrale. Solo qui insomma possono tentare di salvarlo. L’operazione nell’ospedale di Livorno va avanti per ore. L’anziano ha una frattura al cranio e un ematoma cerebrale. I chirurghi fanno di tutto, ma le sue condizioni sono critiche. L’anziano è ancora in coma e non migliora. –

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