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Tumori seconda causa di morte in Versilia Il dato non diminuisce: oltre 3.000 ricoveri
I numeri della Relazione sanitaria 2017 per la Asl Nord Ovest. Ma gli stili di vita migliorano in modo significativo
Tumori come seconda causa di morte in Versilia, con 1.757 casi nel periodo 2013-2016. Una cifra - quella contenuta nella “Relazione sanitaria 2017 Asl Toscana Nord Ovest” - che colloca il nostro territorio al terzo posto nella graduatoria della Azienda sanitaria, dopo Pisa e Livorno, per decessi dovuti a malattie oncologiche. In percentuale si tratta di quasi il 14% delle morti da tumore in tutta l’Area Vasta. Numeri più alti perfino di quelli che registra la Piana di Lucca, capoluogo compreso.
Nel solo 2017, i ricoveri di pazienti affetti da cancro sono stati 3.181, cifra che supera tutte le altre patologie. Su un totale di Area vasta pari a 24.122 ricoverati per tumore.
Dei 1.757 decessi per il periodo indicato, 961 sono gli uomini e 796 le donne. I grafici riportati dalla relazione, per i maschi raccontano di un picco di mortalità registrato tra 2011 e 2013; mentre l’andamento per le donne è più preoccupante. Dopo un calo registrato, infatti, nello stesso periodo, la curva è tornata a crescere tra 2012 e 2014, mantenendosi costante negli anni successivi. Nel complesso la curva del dato versiliese è tornata a salire dopo il calo del periodo 2011-2013, mantenendosi costante fino al 2015. E nella Relazione Asl si legge: «L’analisi del dato “Soggetti ricoverati per tumore” mostra che i tassi per il totale della ex Asl 2 di Lucca (12,47) e della ex Asl 12 di Viareggio (12,37) sono leggermente superiori a quelli della Regione Toscana (12,23)».
Il 2017 ha visto 5.311,12 uomini ammalati ogni 100.000 abitanti su un territorio versiliese da 164.723 residenti al primo gennaio 2017, e 5.880,72 donne.
Un dato per tutti è quello riportato nel documento per il tumore al seno: in Versilia si è passati dai 1998 casi ogni 100.000 abitanti del 2014 ai 2.561 del 2017. E si tratta di una patologia «che cresce nell'Asl Toscana Nord Ovest, ma anche nel confronto col dato regionale: dai 25 casi in più registrati nel 2014 si arriva, nel 2017, ai 53,6 casi in più ogni 100 mila residenti».
Era il 2010 quando l’allora assessore regionale all’ambiente, in visita in Versilia, dichiarava: «Le statistiche sugli stili di vita ci dicono che sulla costa si fuma di più, si beve più alcol e si fa meno attività fisica, anche se indicata dai medici. Se fra vent'anni avremo ancora un'alta incidenza di certe malattie, qualche domanda su questi stili di vita dovremo pur farcela». Un monito che sembra smentito, per buona parte, dalla Relazione 2017 che propone una fotografia della realtà molto diversa.
Il dato, relativo al periodo 2013-2016, dà un 24,91% di fumatori sul totale della popolazione tra i 18 ed i 69 anni. Il 27,92% sono maschi, il 22,05 donne. I numeri collocano la Versilia al quarto posto nell’Asl Toscana Nord Ovest per amanti delle bionde. Ma si balza di botto al primo posto quando si tratta della percentuale di coloro che fumano più di 20 sigarette al giorno: 34,68% della popolazione attiva. Maglia nera ammortizzata dalla percentuale di ex fumatori (17,24%) e di coloro che non hanno mai fatto un tiro: un bel 57,85% che porta la Versilia al secondo posto nella classifica Asl, subito dopo Lucca. Ed è inferiore alla media regionale anche il numero degli adolescenti (14-19 anni) che fumano.
Sul fronte super bevitori, la Versilia ha il tasso più basso di tutta la Asl: 2,33% sulla fascia di età 18-69. Ed anche gli adolescenti che assumono alcol si posizionano all’ultimo posto in classifica.
Dato più basso in tutta l’Area vasta anche per la percentuale di adulti obesi: 7,47%. In un territorio, però, che si piazza al secondo posto per sedentari (36,62%). Ultimi in classifica, invece, per il consumo di 5 o più porzioni di frutta e verdura al giorno: solo il 4,36% della popolazione versiliese contro l’11,79% dei livornesi. —
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