Gioco
Dimissioni di Carrai, Pezzini incalza «Al lavoro sui nuovi nomi»
Il rappresentante della lista vuole avere indietro anche il Turismo Tra i papabili spunta il nome di Alberto D’Alessandro, moderato di area Pd
CAMAIORE. Lunedì. Ore 9, Carlo Alberto Carrai entra in municipio e dopo più di sei anni di assessorato lascia la squadra del sindaco Del Dotto. Un addio dimesso: gravi motivi personali che rendono impossibile potersi occupare delle deleghe. Una versione che è stata confermata anche del primo cittadino il quale ha inviato un telegrafico comunicato: «Non posso che prendere atto delle dimissioni di Carlo perché purtroppo, di fronte a certe situazioni, non si può chiedere di mettere la città davanti al proprio vissuto. Per il momento le deleghe alle Attività Produttive e alla Protezione Civile torneranno sotto la mia competenza in vista di un sereno confronto con “Camaiore nel cuore” e con la maggioranza tutta per il quale ci prenderemo tutto il tempo necessario».
All’incontro d’addio ha partecipato anche Fabio Pezzini, in rappresentanza della lista “Camaiore nel cuore”.
In questa fase le deleghe di Carrai, Attività Produttive e Protezione Civile, tornano direttamente sotto la competenza del sindaco il quale le terrà fino alla nomina del prossimo componente della giunta.
Carrai parla di una decisione che è maturata nel tempo: «Ci sono decisioni che vanno semplicemente prese - spiega al Tirreno - Ci è voluto un po’ per farle maturare ma già 15 giorni fa avevo chiesto una pausa. Era necessario per me dedicarmi ad altro, continuerò a lavorare per la lista e per il bene di Camaiore ma senza incarichi. La mia non è stata una trattativa: anche mi avessero proposto di fare il vicesindaco avrei comunque lasciato».
Sarebbero quindi solamente una ricostruzione delle malelingue che vorrebbero la decisione figlia di un malumore all’interno della giunta: in un primo tempo sembrava infatti che il fatto di aver tolto al secondo mandato a Carrai la delega al Turismo avesse creato una frattura all’interno della maggioranza.
In questo si inserisce Pezzini, l’uomo dietro la lista Camaiore nel cuore di cui Carrai insieme all’assessora Sandra Galeotti era l’espressione. Spetta a lui adesso dover esprimere un nuovo nome che vada a prendere il posto di Carrai. Scatta quindi il totonome.
«Stiamo già lavorando a una rosa di potenziali assessori - annuncia Pezzini - abbiamo tre nomi che potrebbero continuare il lavoro iniziato da Carlo Alberto. Non si tratta di persone che sono all’interno della lista ma di figure esterne con le quali dovremo confrontarci. È necessario che ci si confronti prima di tutto sul programma con il quale siamo entrati in coalizione».
E Pezzini pare che venderà cara la pelle perché ha già annunciato che il nuovo assessore dovrà riprendersi anche la delega al Turismo che, dopo le elezioni dello scorso anno, era rimasta in mano al primo cittadino: «Il sindaco voleva lavorare sul piano dell’unione dei Comuni per il Turismo - dice Pezzini - adesso che ha approvato il progetto in consiglio comunale deve rispettare l’accordo».
E un nome già circola per la nuova nomina, Alberto D’Alessandro, un uomo del Pd ma comunque di area moderata ed europeista che potrebbe essere un buon compromesso per entrambe le posizioni. Il verdetto? Si parla di al massimo una settimana ma il sindaco dice di non avere fretta: «La nostra è un Frecciarossa - dice - dobbiamo prendere velocità e chi sale deve essere un’accelerata, non un carico. Per questo È necessario pensarci con calma». —
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