Il Tirreno

Versilia

in via regia 

Accoltella il compagno al torace dopo una lite

Melania Carnevali
Accoltella il compagno al torace dopo una lite

La donna è stata denunciata per lesioni aggravate. L’uomo è stato portato all’ospedale: ha una prognosi di quindici giorni

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VIAREGGIO. Le grida squarciano il velo di silenzio della notte di via Regia, svegliando di colpo il vicinato. Dai muri spessi di quell’appartamento escono parole confuse, lacrime, minacce: ti uccido, ti uccido, vai via, vattene. I vicini ascoltano dal letto: capiscono che lì dentro sta prendendo vita un dramma familiare. Ma chissà quale dei tanti e chissà come può finire. Siamo a un passo dalla Torre Matilde, l’edificio più antico di Viareggio costruito nel Cinquecento a difesa della città. Questa notte anche lei sembra allungare l’orecchio verso la casa.

C’è una lite in corso tra una coppia che finirà con un ferito: il marito, colpito al torace dalla moglie con uno dei coltelli da cucina. Nessuno sa cosa sia successo prima. La donna è stata poi denunciata in stato di libertà dalla polizia di Viareggio – intervenuta sul posto – per lesioni aggravate.

È notte piena quando inizia tutto. Alle 3. 30 circa di domenica al commissariato di polizia di Viareggio arriva una chiamata. Segnalano una lite furibonda in casa. La volante vola sul posto. Quando i poliziotti entrano nell’appartamento di via Regia trovano l’uomo sanguinante. Ha una ferita al lato sinistro del petto. La compagna non è in sé. Ha bevuto parecchio, si scoprirà in seguito. Forse l’alcool di troppo è anche la causa della lite.


Viene quindi allertato il 118, che porta subito il ferito al pronto soccorso dell’ospedale Versilia a Lido di Camaiore. Poco dopo arriverà anche la donna. Lui per la ferita. Lei, perché ancora non è riuscita a calmarsi. Gli agenti temono possa fare follie. Durante la lita aveva infatti gridato al compagno di voler morire, di volersi suicidare. La ferita dell’uomo non è profonda: verrà dimesso dopo due giorni di ricovero con quindici giorni di prognosi. Rimarrà una cicatrice e nulla altro. Almeno nel corpo.

La donna invece – prima di arrivare in ospedale – è stata portata in commissariato per il fotosegnalamento. È stata denunciata all’autorità giudiziaria competente e «la vicenda – fanno sapere dal commissariato di polizia con una nota – sarà rappresentata ai servizi sociali per i provvedimenti di competenza». —


 

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