Il Tirreno

Versilia

Pioppo crolla sul viale Capponi Due donne ferite e un’auto distrutta

Donatella Francesconi
Pioppo crolla sul viale Capponi Due donne ferite e un’auto distrutta

L’albero, vecchio e malandato, ha centrato in pieno due stand del mercatino ed ha schiacciato la macchina

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Un botto, «come di una bomba» raccontano i testimoni, e poi le immagini degli stand del mercatino Confesercenti distrutti, dell’auto schiacciato, delle due donne ferite. Sono le 14 e qualche minuto quando, in pineta di Ponente, rischia di consumarsi l’ennesimo dramma. Un grosso pioppo di età «ben matura» a detta dei tecnici del Comune, e dalle radici malandatissime, si è abbattuto su tutto quanto ha trovato intorno. Probabilmente - così si apprende da indiscrezioni - si tratta di una delle piante censite come pericolose nelle carte degli uffici comunali. Nell’ottobre 2012 un anziano che percorreva la pista ciclabile in bicicletta è morto schiacciato da un pino, all’altezza di via Zara. Nel marzo scorso, per questo decesso, sono stati condannati due dirigenti del Comune.

«In quell’auto schiacciata avrei dovuto trovarmi io per un riposino», racconta sotto choc Cristina Del Chiaro. Invece la donna ha scelto di andare a casa della zia, la signora Franca Del Chiaro, che le ha dato il cambio allo stand di abbigliamento per bambini ed è rimasta ferita. Come pure la sua vicina, la signora Maria Mione (stand di biancheria per cucina), trasportata in Pronto soccorso con l’ambulanza della Croce Rossa. Non è difficile immaginare che se non fosse stata l’ora di pranzo sotto quell’albero sarebbero rimasti anche gli acquirenti delle merci esposte.

Il grosso albero è stato rimosso dai vigili del fuoco di Viareggio, mentre sul posto sono subito arrivare le Volanti della polizia di Stato. I rilievi sono stati eseguiti dal personale della polizia Municipale. Il primo soccorso alle ferite è arrivato da Massimiliano Francesconi, titolare dell’attività “BurlaNolo” che si trova proprio davanti al punto in cui si è abbattuta la pianta: «Mia moglie e le mie figlie hanno gridato», racconta al “Tirreno”, «e mi sono precipitato».

Insieme a Moreno Donnini, titolare del “Trocadero”, Francesconi mostra i tanti alberi che si appoggiano uno sull’altro appena alle spalle dei chioschi, tutti a rischio caduta con l’effetto domino.

«Per fortuna non c’erano bambini», è la voce di un’italiana in vacanza in Italia perché ormai risiede a Berlino. Perché la pineta di Ponente è il parco cittadino del trenino, dei “giochini”, del noleggio di “grilli” e biciclette. Un posto per nonni e nipotini, per il fresco dei piccolissimi che il mare agita. Un posto dove non aver paura.

«Quando veniamo per il mercatino», racconta Simona Torre mentre ripone la merce per chiudere lo stand come hanno deciso di fare un po’ tutti gli espositori appena digerito lo spavento, «dobbiamo pulire l’area da soli. Noi che stiamo qua sappiamo quali sono gli alberi pericolosi e che devono essere abbattuti».

Massimo Gargini che si è preso la responsabilità di far vivere in più punti della città il mercatino di Confesercenti che sembra senza pace di fronte all’eventualità di una chiusura imposta dal Comune delle attività, per motivi di sicurezza, intorno alle quattro di ieri pomeriggio dichiarava: «Se devono mandarci via, allora devono chiudere il viale». Alla fine la scelta dell’amministrazione comunale, intervenuta con il responsabile della Protezione civile, Giuliano Pardini, con i tecnici del verde pubblico e con l’assessore Maurizio Manzo, è stata quella di mantenere fruibile il parco. Fino al prossimo crollo. —



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