Il Tirreno

Versilia

l’indagine del comune 

Piante censite e abbattimenti ma il pericolo rimane alto

D.F.

Dal 2015 ad oggi  una lunga serie di spese  in somma urgenza per la verifica e la rimozione delle alberature cittadine

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VIAREGGIO. L’ultimo verbale di somma urgenza per gli alberi della pineta di Ponente è del 9 maggio scorso: con la determina 504, il dirigente Giovanni Mugnani approva « il verbale di somma urgenza redatto in data 10 aprile 2018 dal funzionario responsabile Protezione civile, Giuliano Pardini». Alla ditta Poseidon Società cooperativa agricola forestale vengono assegnati 22.027,10 euro per fare fronte alle «numerose criticità causate dalla presenza di piante di alto fusto cadute o a rischio caduta».

Il 23 novembre 2017, la determina 1260 a firma del dirigente Fabrizio Petruzzi affidava alla stessa Poseidon un intervento, in somma urgenza, per una cifra di 48.263,20 euro, in moda da procedere all’abbattimento delle alberature giudicate pericolose dalla ricognizione che era stata affidata alla TreeLab di Pisa nel maggio 2017. Alla quale sono andati 14.048,91 euro, stanziati dal Comune alla voce “Servizio per rilievo cartografico e controllo della stabilità degli individui arborei del patrimonio verde comunale” . All’esito dello studio non si è mai data pubblicità.

Nel marzo 2015 (dirigente Franco Allegretti), ancora un verbale di somma urgenza per 27.450 euro, ed un affidamento alla stessa Poseidon per lavori di rimozione piante stramazzate al suolo e abbattimento alberi pericolanti radicati nella pineta di levante, ponente e varie zone cittadine .

Di verbale in verbale, insomma, appare esservi per l’importante patrimonio arboreo viareggino una somma urgenza che sembra non avere mai fine. E, nonostante la spesa per studi e rimozioni, le piante continuano a cadere, molto pericolose per l’incolumità pubblica.

«Il monitoraggio delle piante», spiega l’assessore Maurizio Manzo con delega anche alla Protezione civile, intervenuto ieri in viale Capponi quando si è verificato l’ennesimo crollo, « si è fatto con l’ausilio della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca e sono state individuate le priorità. Ora bisogna capire se si dà un’accelerata». E, nel caso, «se non sia opportuno avviare un monitoraggio a zona per tagliare le parti di pineta più malandate. Ne ho parlato anche con il sindaco».

Alla fine, nel tardo pomeriggio di ieri, la scelta è stata quella di non chiudere l’accesso alla pineta di Ponente, ricca di attività commerciali ed in piena stagione estiva. Ma lo stato del vecchio pioppo ieri era sotto gli occhi di tutti e la domanda era una sola: quanti ce ne sono in quelle condizioni che non vengono abbattuti? —

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